Decreto Sicurezza Bis: Salvini punisce chi salva le vite dei migranti

Il nuovo Decreto Sicurezza Bis non è ancora stato approvato e ha già riscosso enormi polemiche.

Decreto Sicurezza Bis: Salvini punisce chi salva le vite dei migranti

Il ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini ha affermato di voler rendere effettivo, già dalla prossima settimana, un “Decreto Sicurezza Bis” che andrà a potenziare le Forze dell’Ordine, a punire con multe severissime tutti coloro che cercheranno di soccorrere migranti e a concedere a se stesso maggior potere.

Il 10 Maggio il ministro ha annunciato che questo decreto è volto a proteggere e rafforzare le Forze dell’Ordine: “Ci sono 20mila delinquenti in giro per Napoli con sentenze passate ingiudicate e la Giustizia per mancanza di personale non riesce a proseguire il compito dopo gli arresti” sono state le parole del ministro leghista. L’impressione è però che il ministro si sia concentrato maggiormente sull’immigrazione.

Cosa prevede il decreto

I primi quattro articoli del decreto riguardano i soccorsi in mare e prevedono un inasprimento delle pene per coloro che mettono in pericolo la loro vita per salvare quella dei migranti:

  • Multe che vanno dai 3.500 ai 5.500 euro per ogni straniero salvato e portato in Italia da navi di soccorso e, nei casi estremi, anche la revoca della licenza per le navi battenti bandiera Italiana.
  • Il trasferimento, dal ministro delle infrastrutture al ministro dell’interno, della competenza di vietare o limitare il transito e la sosta nel mare di territorio italiano.
  • Anche nel caso di ipotesi non aggravate di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina è previsto l’affidamento alle procure distrettuali. Per questo tipo di reato viene esteso l’uso delle intercettazioni.
  • Lo stanziamento di tre milioni di euro da investire per il finanziamento di poliziotti stranieri sotto copertura per impedire le partenze.

Gli articoli dal 5 all’11 riguardano invece la sicurezza e l’ordine pubblico:

  • Sanzioni più severe in seguito ai reati di devastazione, saccheggio e danneggiamento commessi nel corso di riunioni pubbliche.
  • Introduzione di nuove tipologie di reati che vanno a tutelare le forze dell’ordine in quanto  si colpisce più duramente chi si oppone ai pubblici ufficiali.
  • L’impiego di trecento militari per le Universiadi a Napoli 2019
  • Modifiche al codice penale che prevedono sanzioni per i reati di oltraggio a pubblico ufficiale e il reato di violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale. Queste modifiche riguardano anche qualsiasi tipo di protesta in luogo pubblico, persino quelle passive saranno considerate reato.

L’articolo 7 inoltre è quello chiamato “Spazzaclan” e prevede l’istituzione di un commissario speciale; questo avrà il dovere di realizzare un programma che punterà ad eliminare l’arretrato delle sentenze di condanna da eseguire nei confronti di imputati liberi. Le assunzioni a tempo indeterminato previste sono di 800 unità.

I pericoli del decreto

Il decreto non è ancora stato approvato, sicuramente troverà la strenua opposizione degli alleati di governo che si vedono minacciato il ruolo del ministro delle infrastrutture Danilo Toninelli (il quale in seguito al decreto perderebbe molto peso decisionale a vantaggio di Salvini).

Le parole di alcune fonti del M5S: “Salvini copre così il fallimento sui rimpatri”. Secondo altri: “c’è fortissima preoccupazione che il ministro dell’Interno si spinga sempre più su temi estremisti.”

L’ Associazione studi giuridici sull’immigrazione ha reso noto il suo pensiero con queste parole: “Il testo appare essere l’ennesimo stravolgimento dei fondamentali princìpi di diritto internazionale”. Tra le altre cose prevede “sanzioni per chi, nell’adempimento di un dovere etico, giuridico e sociale, salva vite umane altrimenti destinate alla morte”.

Secondo molti esperti il decreto, che non ha alcun tipo di urgenza, sarebbe contrario a molte norme nazionali e internazionali.

Il tentativo del ministro di raccogliere ancora più potere nella sua persona è sintomatico di una figura che è convinta di fare sempre il bene di tutto il popolo (anche se giorno dopo giorno vediamo come egli stia facendo terra bruciata intorno a se con gli alleati e con molti cittadini che manifestano il loro dissenso, questo poi abilmente soppresso dalle forze dell’ordine), e di non essere mai nel torto come quando dice, in seguito alle accuse di assenteismo rivoltegli, che lui salva gli italiani e l’Italia tra la gente, lo farebbe anche da Marte.

Se questo nuovo decreto ancora non vi preoccupa, consiglio un articolo che analizza, con parole forse un po’ dure, le mosse del ministro Salvini a questo link.