Le dichiarazioni shock del ministro Alfano: stop alle orde

ministro Alfano

Potrebbe definirsi il difficile agosto di Angelino Alfano che, nel tentativo di recuperare le sorti del partito, mescola un po’ di sano leghismo ad un po’ di qualunquismo e aggiunge un pizzico di liberismo per trovare la ricetta magica dell’indice di gradimento popolare.

Le uscite di Alfano, leader di NCD, Nuovo Centro Destra, ministro dell’Interno, sono a dir poco affannose o forse solo tentativi di incolpare il solleone per le proprie cadute di stile…
“Abolizione dell’articolo 18 entro la fine di agosto”, in effetti il mitico articolo 18 entra sempre nelle mire dei nostri fantasiosi politici ed Alfano non poteva esimersi e quando lanciare la pietra se non nel mese di agosto? Risponde il ministro Madia che si sta occupando della discussa Riforma della Pubblica amministrazione ed è in lite sulla famosa quota 96 con gli insegnanti in rivolta che promettono un autunno caldo con scioperi nelle scuole. Marianna Madia afferma che se la soluzione alla disoccupazione fosse la cancellazione dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, la cosa già sarebbe stata fatta, in effetti l’illuminato PD ci avrebbe pensato.
Ma poteva il ministro dell’Interno zittirsi e farsi le ferie di agosto? NO!
A Caserta durante il vertice sulla Sicurezza  Alfano afferma che non accetteremo mai che gli immigrati prendano il lavoro degli italiani. Gli risponde il ministro del lavoro Poletti che conferma che il problema non può essere risolto dicendo “o Noi o Loro” mentre SEL chiede smentita. Un ministro dell’Interno piuttosto che sbilanciarsi in qualunquismo da quattro soldi dovrebbe analizzare il problema, se solo si impegnasse proprio a Caserta e provincia a controllare dove gli immigrati vengono sfruttati e come vengono sfruttati, piuttosto che parlare di immigrati che rubano il lavoro, parlerebbe di immigrati che ci fanno l’immenso favore di raccogliere quasi gratuitamente la frutta che mangiamo…
Poteva finire qui? Ma ovviamente NO, agosto è lungo, il sole picchia forte e allora presenta la direttiva “spiagge sicure”, lui sì che è un eroe contemporaneo. “Gli italiani sono stanchi di essere insolentiti da orde di vu cumprà, dobbiamo radere al suolo la contraffazione”. La genialata parte dall’idea che in tale tema si debbano colpire tutti gli anelli della catena, ma siamo in Italia e da dove si comincia se non dall’anello debole, indietreggiando di fronte poi ai vertici? Quindi per Alfano si deve partire dalle spiagge. Insorge la Caritas, insorge il PD dalla pagina ufficiale attraverso il senatore Manconi, presidente della commissione straordinaria per i Diritti Umani, che ricorda ad Alfano le sue origini siciliane e l’abitudine negli Stati Uniti  di utilizzare il termine orde per i suoi corregionali. Dario Ginefra deputato del PD su twitter afferma che contro le parole di Alfano deve esserci tolleranza zero.
Ora non siamo ancora a metà agosto, il 15 ci sarà il tradizionale appuntamento del ministro dell’Interno per il punto sulla sicurezza e quindi possiamo ben sperare di ricevere ulteriori dritte e ragguagli.

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