Dimissioni Di Maio: cosa farà il governo?

Tra dimissioni ed elezioni quale sarà il destino del governo?

Luigi Di Maio ha ufficialmente rassegnato le proprie dimissioni. Ha abbandonato la sua posizione di Leader del movimento 5 stelle. Cosa accadrà adesso?

Con le dimissioni di Di Maio cadrà il governo?

Con il retrofront del capolista del movimento 5 stelle gli equilibri del governo potrebbero traballare. Ma Conte, il premier, ripete che questa “mossa” non cambierà gli equilibri. E’ comuqnue chiaro che uno delle due gambe che sorregge il governo giallo/rosso traballa fortemente. In conferenza stampa Di Maio così conclude la sua carriera all’interno del movimento e dell’attuale governo. “In questi anni da capo politico ho fatto crescere questo movimento al meglio delle nostre possibilità. E ho sempre dato tutto me stesso per proteggerlo dagli approfittatori e dalle trappole lungo il percorso“. Ma quanto pare Di Maio non vuole lasciare il movimento, ma come lui stesso a commentato: “Si chiude solo una fase”. La reggenza affidata a Vito Crimi. Tra i probabili nomi che potrebbero sostituire il dimissionario Di Mario, pare probabile quello del ministro Puatuanelli.

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Le reazioni del mondo politico

Secondo l’attuale Premier Conte, le dimissioni dell’ormai suo vice non avranno ripercussioni sul Governo. E’ sicuro che lo stesso accadrà anche qualora lunedì mattina, il conteggio dei voti in Emilia non sià più tanto rosso. Ma nonostante tutto, Conte, riconosce a Di Maio il raggiungimento di alcuni risultati importanti: il reddito di cittadinanza e legge anticorruzione. Sembra che anche Zingaretti del partito democratico, ritenga che quanto accaduto sia solo competenza del movimento 5 stelle. Renzi, leader di Italia Viva, giudica inesorabile la caduta del Movimento Grillino, ma nulla a che fare con la tenuta del governo. Di diverso avviso invece, Berlusconi di Forza Italia, dichiara invece inevitabile una crisi di governo. Per Salvini, il voto di domenica è l’avviso di sfratto del governo. Per la Meloni, leader dei fratelli di Italia, ironizza “Tutto cambia affinchè nulla cambi per rimanere al governo“.

Perchè Di Maio si è dimesso?

Secondo quanto da lui stesso affermato una grande componente deriva dalla stanchezza, dalla difficoltà di proteggere un movimento fin troppe volte attaccato, molte volte sbeffeggiato dal proprio interno. Troppi traditori e pugnalatori. Non fa nomi Di Maio, ma il riferimento è chiaro a Di Battista e alla sua ambiguità, un rapporto che si è consumato nel tempo. Ma è solo questo il motivo? Probabilmente, per dimettersi a pochi giorni dalle elezioni in Emilia Romagna, la paura di trovarsi a contare i voti di un fallimento potrebbe essere evidente. Proprio la regione “rossa” per definizione, potrebbe vestire un nuovo colore, dimostrando la distanza dell’attuale governo con il volere del popolo italiano. Sicuramente Grillo, fondatore del movimento non ha preso di buon grado le dimissioni di Di Maio, ma questa è un’altra storia. Domenica le sorti del nostro paese potrebbero cambiare e le elezioni nazionali potrebbero essere quanto mai vicine.