Image

Draghi sui vaccini: “Sì alla rimozione dei brevetti”

Si dice d’accordo con la rimozione dei brevetti vaccinali Mario Draghi: “In un contesto di rimozione del blocco alle esportazioni, vedo con favore la proposta del presidente Biden. Lo ha detto nel corso della cena di lavoro dei leader europei al vertice di Oporto, commentando la linea del presidente americano sulla sospensione dei brevetti dei vaccini.

Dello stesso avviso pare però non essere Ursula Von Der Leyen, che invece ha sostenuto: “Penso che dobbiamo essere aperti alla discussione sulla deroga alla proprietà intellettuale ma dev’essere fatta a 360 gradi. Perché i vaccini ci servono ora per il mondo intero. Sul breve termine la deroga alla proprietà intellettuale non risolverà i problemi, non ci porterà una singole dose”.

“La rimozione dei brevetti non risolverà assolutamente il problema della capacità produttiva. Ora vi è la necessità di produrre il maggior numero di dosi nel minor tempo possibile”, ha sottolineato.

Quando parliamo del vaccino di Pfizer, ad esempio, non parliamo di un brevetto unico ma di un insieme di brevetti per i componenti di quel vaccino. Quelli a mRna sono coperti dagli ottanta ai cento brevetti. Ognuno di questi brevetti riguarda quel preciso componente e non permette di avere il quadro generale. Per questo non può essere sufficiente liberalizzare i brevetti per produrre i vaccini. È necessario il trasferimento delle tecnologie e delle conoscenze e ciò non può essere fatto con un atto. E per fare ciò ci vogliono dai sei ai dodici mesi”. 

Commenta l'articolo

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *