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Federico Lobuono: il candidato ventenne sfida la Raggi

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Negli scorsi giorni il candidato Federico Lobuono aveva parlato a varie emittenti esponendo brevemente la sua linea politica.
Ieri sera è stato ospite al Cerbero Podcast, dove è entrato più nel dettaglio dei suoi futuri progetti nel caso fosse eletto a sindaco.

Giovane Roma è nel segno di una rinascita

Nativo di Bari, ma ormai da anni a Roma, sarà il più giovane al Campidoglio nella sfida alla sindaca alle elezioni amministrative della prossima primavera.
Studente di comunicazione presso La Sapienza, Lobuono non lavora da solo: al suo fianco ha altri ragazzi che, studenti come lui, vanno a costituire una delle liste più innovative nel panorama romano.

Le proposte di Lobuono mirano a una rinascita di Roma che porti la capitale a esplorare nuovi orizzonti.
Fin troppe sono infatti le strutture in disuso nella capitale, attorno alle quali i progetti della “Giovane Roma” si concentrano.
Punto fondamentale presentato dalla giovane lista è infatti la riqualificazione degli spazi disponibili attorno al centro di Roma.
Un esempio portato da Lobuono in merito è stato quello della possibilità di convenzioni con delle aziende private.
L’idea sarebbe quella di cedere gratuitamente gli spazi in disuso in cambio di una riqualificazione degli stessi, in modo da avere sia attività che orbitino attorno al centro di Roma sia delle strutture rinnovate.

Oltre a ciò il candidato prende in considerazione anche la possibilità di perdere alle elezioni e di finire all’opposizione. In merito Lobuono ha voluto specificare che, nel caso si dovesse presentare un simile scenario, la sua lista dimostrerà onestà intellettuale cercando sempre di collaborare e dialogare con chi in potere, senza scadere nell’inutile e sterile situazione da muro contro muro a cui siamo ci si è fin troppo abituati.

L’intervista al Cerbero Podcast

Nella giornata di ieri Lobuono è stato intervistato nella trasmissione live “Cerbero Podcast”, gruppo formato da tre ragazzi romani e che ormai da qualche anno spopola su Twitch.

Anche grazie alla situazione più informale, il giovane candidato si è lasciato trasportare più nei particolari entrando nel merito di questioni delicate come quelle relative alla scuola. Proposta di Lobuono è quella di una continua reinventiva della struttura scolastica.
Questo soprattutto grazie a delle collaborazioni tra aziende e scuole, in modo da rendere queste ultime dei luoghi di aggregazione che esulino dalla semplice presenza in orario di lezione.
Tutto ciò per dare nuova vita all’organizzazione scolastica; sia relativamente al difficile periodo post pandemico, sia rispetto all’allarmante dato presentato da Lobuono ieri sera: 2 su 10 sarebbero infatti i ragazzi che a Roma abbandonano la scuola.

Una lista giovane, per i giovani

Per concludere, da parte di Lobuono si può vedere un grande entusiasmo e una grande voglia di rendere partecipe del suo progetto chi ha davanti. Più volte ha voluto infatti ribadire la sua apertura al dialogo e a qualsiasi tipo di consiglio da parte di chiunque possa aiutarlo nella realizzazione dei suoi obiettivi.
Oltre a un organico molto giovane e in parte inesperto, la lista non ha ancora alle sue spalle nessun grande finanziatore o sostenitore che le dia pubblicità; proprio per questo Lobuono punta molto sull’aspetto social della propria lista. Questo sia per ovviare al costo della pubblicità fisica, sia per avere visibilità presso i giovani, verso cui il progetto è principalmente, ma non solo, indirizzato.

Insomma, il progetto di “Giovane Roma” si racchiude nel suo stesso nome e nel suo logo, raffigurante al centro la lupa capitolina.
L’intento è infatti quello di far rinascere una città che sempre più sembra far sentire il peso dei suoi anni e che dimostra arretratezza rispetto alle altre capitali d’Europa.

“Quello è il sogno” dice Lobuono riferendosi alla possibilità di trasformare la capitale in una metropoli europea.
E’ troppo presto per poter parlare di questo? Forse; ma d’altronde Roma non è stata costruita in un giorno, e di sicuro non ci si metterà meno per ricostruirla.


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