Politica
Green Pass, come funziona, come richiederlo e come usarlo

In questo articolo proponiamo una breve guida sul Green Pass. Per chi non lo sapesse, si tratta di una certificazione tramite cui possiamo spostarci in tutta Italia. Il Green Pass può essere richiesto dal proprio medico di base, pediatra, oppure in farmacia, tramite la propria tessera sanitaria. La certificazione verde è fondamentale per poter viaggiare nelle regioni rosse e arancioni, ma anche per partecipare a eventi come matrimoni, spettacoli e, probabilmente, anche per accedere alle discoteche, nel caso in cui tale eventualità verrà ufficializzata. Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha intanto firmato il decreto che ne illustra le modalità di rilascio.
Green Pass: definite le modalità di rilascio
Il premier Mario Draghi ha firmato il decreto che definisce le modalità di rilascio del Green Pass. Tale certificazione agevolerà la partecipazione a eventi pubblici, gli spostamenti sul territorio a livello nazionale e l’accesso nelle strutture sanitarie assistenziali. Inoltre, dallo scorso 17 giugno è disponibile il sito dgc.gov.it. Sul portale in questione saranno caricate tutte le certificazioni relative alle vaccinazioni effettuate fino alla predetta data. L’operazione dovrebbe essere ultimata entro il prossimo 28 giugno. La certificazione inerente potrà essere visualizzata su PC o altri device e stampata.
Il Green Pass italiano compatibile con le leggi UE
Ricordiamo che, in alternativa al suo formato digitale, il Green Pass potrà essere richiesto dal proprio medico di base, pediatra o nelle farmacie, usando la propria tessera sanitaria. Nel caso in cui si desideri avere informazioni più dettagliate, si consiglia di chiamare il numero verde della App Immuni 800.91.24.91 . Il servizio è disponibile dalle 8 alle 22 tutti i giorni. La firma di Mario Draghi suggella il Certificato Eu Covid-19: il Green Pass italiano viene armonizzato alle regole dell’Unione europea. Con tale documento ci si potrà dunque spostare in tutti i paesi facenti parte dell’UE. I singoli paesi possono già rilasciare e usare il Certificato Eu Covid-19, ma esso diverrà ufficialmente attivo a partire dal prossimo 1° luglio.
Green Pass nazionale: come funziona e a cosa serve
Il Green Pass nazionale è un documento che permette di spostarsi in tutta Italia. Tale certificazione permette ai turisti stranieri di visitare il nostro paese, permettendo il passaggio da un paese a un altro senza essere costretti a sottoporsi a quarantena. Le novità non finiscono qui. Il Green Pass nazionale è infatti un documento fondamentale per chi deve partecipare a una cerimonia o vuole fare visita a un parente all’interno di una RSA. Il certificato in questione viene rilasciato in ambito regionale ed è valido in territorio italiano fino all’ufficializzazione del Certificato Eu Covid-19, in vigore dal 1° luglio. Si precisa come il nuovo documento conterrà un QR code, atto alla verifica digitale della validità e dell’autenticità del certificato in questione. Esso arriverà anche sull’app IO e Immuni. Il nuovo pass consentirà di muoversi non soltanto sul territorio nazionale, ma anche all’interno dei paesi facenti parte dell’UE.
La validità della certificazione verde
Ripetiamo: al momento i green pass servono a muoversi esclusivamente tra le regioni italiane, anche in quelle a zona rossa o arancione. La validità però varia a seconda di alcune condizioni, ossia: Vaccinazione al Covid-19, esecuzione del tampone con esito negativo o, eventualmente, essere stati contagiati (e guariti) dal Coronavirus e aver terminato l’isolamento in seguito all’infezione. A seconda di queste tre alternative ci verrà dato un green pass di valore temporale diverso; andiamo ad analizzare meglio la situazione.
Vaccinazione al Covid-19
In tal caso il nostro Green Pass avrà una validità di nove mesi. La struttura sanitaria che ha effettuato il vaccino rilascerà al diretto interessato una certificazione cartacea o digitale. Precisiamo che è possibile ottenere la certificazione verde anche con solo la prima dose di vaccino: in questo caso la sua validità inizierà dal quindicesimo giorno dalla prima e fino alla seconda somministrazione. Il Green Pass sarà anche disponibile anche nel fascicolo sanitario elettronico del paziente, un documento che serve a digitalizzare, appunto, i dati sanitari di un individuo.
Guarigione dal Covid-19
In questo caso il Green Pass dura sei mesi. A rilasciarla la struttura sanitaria in cui il paziente è stato ricoverato. Il formato sarà, a richiesta del diretto interessato, o cartaceo o digitale anche in questo caso. Se un paziente, nel corso della malattia sofferta, non ha ricevuto ricoveri. potrà ottenere la certificazione dai medici di base e dai pediatri di libera scelta. Il green pass, anche in tale eventualità, viene reso disponibile all’interno del fascicolo sanitario elettronico dell’interessato. Il documento cessa di essere valido nel caso in cui il paziente sia positivo al Coronavirus.
Esecuzione del tampone
Nel caso qui illustrato, il Green Pass dura solamente quarantotto ore. Il certificato dovrà riportare i seguenti dati: malattia, agente bersaglio, tipologia di test effettuato, nome e produttore. All’interno del documento sarà opportuno indicare da chi di dovere data e ora del raccoglimento del campione e quelli dell’esito del test, la struttura o il centro in cui è stato eseguito, lo Stato membro, la struttura che detiene il certificato e l’identificativo univoco. Il test, lo si precisa, può essere molecolare o antigenico rapido.
Certificazione verde: come si accede?
Il cittadino ha diverse possibilità di accesso al Green Pass. Ecco le modalità indicate di seguito:
- – App Immuni;
- – App IO;
- – Sito Certificazione verde Covid-19;
- – Fascicolo sanitario elettronico;
- – Tramite sistema Ts. In questo caso, il sito Altroconsumo.it precisa: “Per il tramite dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta, dei farmacisti e degli altri medici delle aziende sanitarie, Usmaf, Sasn autorizzati alla funzione del Sistema tessera sanitaria”.
Si ricorda che, in alternativa, l’interessato può rivolgersi al call center di Immuni (800.91.24.921), al numero di pubblica utilità del Ministero della Salute (1500) e all’assistenza di PagoPa per le segnalazioni provenienti dall’app IO.









