Il mistero delle dosi AstraZeneca ad Anagni. Draghi: “Ho mandato i Nas”

"La sera stessa ho chiesto a Speranza di inviare i Nas, che sono andati immediatamente e la mattina e hanno identificato i lotti in eccesso. Sono stati bloccati e ne sono partiti due, in Belgio, alla casa madre, AstraZeneca"

Il premier Draghi spiega che cosa è successo con le dosi AstraZeneca rinvenute ad Anagni: “Sabato sera ricevo una telefonata dal presidente della commissione europea che mi segnala alcuni lotti che non tornavano nei conti della Commissione e che sarebbero stati giacenti presso lo stabilimento della Catalent di Anagni, che infiala i vaccini. Mi si suggeriva di ordinare un’ispezione. La sera stessa ho chiesto a Speranza di inviare i Nas, che sono andati immediatamente e la mattina hanno identificato i lotti in eccesso. Sono stati bloccati e ne sono partiti due, in Belgio, alla casa madre, AstraZeneca”.

Poi ha aggiunto: “Dove andranno da lì non so. Intanto la sorveglianza continua per i lotti rimanenti”.

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Poi commenta: “Grande delusione sui vaccini tra cittadini europei. Sui vaccini la scelta europea credo sia stata giusta ed è facile col senno di poi criticare le scelte fatte in un periodo mai sperimentato prima, bisognava ancora imparare e stiamo ancora imparando, c’è ancora l’insidia e la difficoltà di capire. Però la delusione dei cittadini europei è stata grande, non so se ci sono stati errori, la commissione europea si è difesa, non ha tanta importanza”.

“Bisogna avere umiltà di giudizio e guardare al futuro: le cose vanno meglio, c’è un nuovo commissario Breton che è bravissimo e la risposta è stata immediata. Dobbiamo guardare ai segni positivi all’orizzonte“, ha concluso.

Francesca Angelica Ereddia
Francesca Angelica Ereddia
Classe 1990, Laureata in Giurisprudenza, siciliana, una passione per la scrittura, la musica e l'arte. Per aspera ad astra, dicevano. Io, nel frattempo, continuo a guardare le stelle.