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Il porno su internet in Italia bloccato in automatico, l’emendamento della Lega

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Il nostro Paese si sta attivando per rendere maggiormente restrittivi i vincoli concernenti i siti pornografici. Di qui a breve infatti i siti porno saranno bloccati in automatico per tutelare i minorenni. Questo vincolo potrà essere disattivato solo dai maggiorenni mediante una richiesta puntuale fatta ai propri operatori telefonici. 

Tutto questo avverrà solo se sarà approvato il testo di conversione della legge sulla Giustizia. Nella norma in questione, l’articolo 7 bis è dedicato proprio ai “Sistemi di protezione dei minori dai rischi del Cyberspazio”.Sostanzialmente è previsto che nei contratti di fornitura nei servizi di comunicazione elettronica dovrà essere attivato il “Parental control” funzionale per la tutela dei minori. Ad oggi il testo è pervenuto alla Camera (commissione competente). Questo Decreto, qualora non dovesse essere approvato dal legislatore, potrebbe creare una vera e propria crisi di maggioranza.

Problematica dei vincoli restrittivi 

Un tentativo molto simile è stato posto in essere anche in altri Stati, all’estero infatti ci sono stati dei progetti simili hanno dovuto fare i conti con molte problematiche, compreso il rischio di favorire la censura di internet. A causa di tutto ciò, una legge molto simile al provvedimento italiano è stata bocciata dalla Suprema Corte degli States. Purtroppo la peculiarità della rete è proprio questa, è cioè un luogo dove è possibile trovare moltissimi contenuti, leciti ed illeciti, ed è difficile ipotizzare una chiusura “chirurgica” di taluni settori senza impedire l’accesso a contenuti completamente leciti. 

Il punto è sicuramente complesso, da un lato è fondamentale tutelare lo sviluppo della personalità dei minori, soggetti ancora in divenire, e dall’altro quello di evitare censure eccessive alla liberà di espressione e di accesso alle informazioni. Un provvedimento del genere potrebbe essere unico nel suo genere nel nostro Paese e potrebbe avere importanti implicazioni anche sul ruolo degli operatori telefonici.

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