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Il Salvini furioso: Palermo non perdona

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salvini a palermo

Matteo Salvini, segretario della Lega Nord ha finito la sua “scampagnata siciliana” dichiarandosi “perplesso peri risultati ottenuti”.
“Perplesso” sembra un stato d’animo un po’ eufemistico per una spedizione politica che definire un flop equivale ad un non volersi accanire contro il leader padano.
Salvini ha incontrato a Palermo agricoltori, commercianti e pescatori , proponendo loro il contenuto del suo progetto politico “NOI CON SALVINI” , con le rinomate soluzioni internazionali di blocco dell’immigrazione, di uscita selvaggia dall’Eurozona e gli “Eureka” nazionali: Riduzione delle tasse, lotta alla corruzione e via dicendo. All’inizio le categorie e le associazioni gli hannoconcesso anche un minimo di interesse, visto che sull’isola il tasso di disoccupazione sfiora il 60% e in sei anni sono oltre 75 mila le aziende che hanno chiuso i battenti ma la protesta per l’arrivo del “Longobardo furioso” è stata alla resa dei conti totale e definitiva.

Lanci di uova davanti al suo albergo palermitano e affissioni abusive di “Orgogoglio Terrone” sui muri della città, hanno caratterizzato il soggiorno di Matteo che ribadiva in ogni ocacsione e inutilmente, di portare idee nuove per risollevare la Sicilia dalle sua secolari vessazioni. In questo momento il popolo siciliano è talmente annichilito che avrebbe abbracciato qualunque iniziativa, anche “NOI CON KING KONG” o ” NOI CON MALGIOGLIO” avrebbe fatto breccia nel cuore e nella mente di chi cerca lavoro da anni, chi si scontra con un’inefficenza assoluta di strutture , infrastrutture e istituzioni assenti se non addirittura ostili ma “NOI CON SALVINI” è un programma inaccettabile, non nella struttura ma nela figura stessa del suo portavoce, per chi dai tempi di Garibaldi, non si fida più di nessuno che arrivi da nord dello stretto. Matteo si è scusato pubblicamente per gli epititeti, insulti e filastrocche “anti terrone ” che fanno parte integrante del suo curriculum ma non è bastato.

Andare a chiedere voti, perchè questo era lo scopo fianle di Matteo, a persone che fino al giorno prima hai insultato e apostrofato come “MAFIOSISPORCHIFANNULONNIECCETERA , cercando di sdoganare un movimento, la Lega, che urla ad ogni suo congresso “ L’ITALIA FINISCE A FIRENZE, SECESSIONE E MILANO CAPITALE” è impresa che fa sembrare la spedizione dei mille una gita di Boy Scout.

Matteo avrebbe voluto riportare consensi ma dall’isola di Pirandello esce confuso e frastornato; un Salvini furioso” che avrebbe voluto diventare” DON SALVINI” siiculamente dicendo e invece, non ne esce nemmeno “DON MATTEO” ..Baciamo le mani!

 

 

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