Politica

Juncker presidente della commissione europea; Renzi vince la prima battaglia nel vertice UE

article-post
Aggiungi QuotidianPost tra le tue fonti preferite su Google

4e0a9a6d-a0bb-4aca-895a-443e4ff8cccd01Medium

Il consiglio europeo sceglie Jean Claude Juncker per guidare la nuova commissione europea, sfiorando l’unanimità dei voti. Ventisei voti su ventotto. Le uniche due voci fuori dal coro sono Victor Orban, premier ungherese, e David Cameron, primo ministro britannico, che votano contro quello che per loro è un europeista troppo convinto. «Ve ne pentirete» twitta amareggiato Cameron. Giovedì, cent’anni dopo lo scoppio della prima guerra mondiale, la politica europea apre le trattative per la nuova fase da Ypres, cittadina belga famosa per il terribile uso del gas mortale, l’iprite.

Per i socialisti del Pse non è propriamente una sconfitta; grazie ai negoziati del premier italiano Matteo Renzi, il cui partito è risultato il più votato alle europee del 25 maggio, il fronte dell’austerity sembrerebbe aver ceduto su alcune posizioni. Renzi aveva accordato il suo voto di compromesso al leader della coalizione vincente, il Ppe, «solo in presenza di un documento che indichi dove vuole andare l’Europa». E questo documento l’ha ottenuto. Per la prima volta si delinea un governo Ue che rispetta la volontà dei cittadini comunitari e non decide al buio i suoi programmi. Il consiglio europeo ha dovuto tenere conto del risultato uscito dalle urne.

matteo-renzi7-634x396

Ora il prossimo passo per Juncker sarà quello di chiedere la fiducia all’europarlamento, scontata data la convergenza del Pse, del Ppe e dei liberali, a fare fronte comune contro gli euroscettici.

Le parole chiave di questo documento d’intesa sono crescita e occupazione. Come saranno perseguite non è dato saperlo, i dettagli saranno discussi quando il nuovo assetto europeo entrerà in carica.

Intanto Matteo Renzi incassa anche rassicurazioni sul patto di stabilità, che verrà applicato con più flessibilità dalla commissione. A patto che i diversi governi nazionali facciano le riforme strutturali. La flessibilità dovrebbe tradursi in una dilazione dei tempi per raggiungere il pareggio di bilancio e nell’esclusione dal patto di voci di spesa fondamentali per la crescita come gli investimenti statali, fatti con i fondi europei.

L’ultimo nodo da sciogliere sono le restanti cariche europee. Delle tre fondamentali rimanenti, l’Italia ne occupa già una, quella della presidenza della banca centrale europea, con Mario Draghi. E’ esclusa a priori un’altra candidatura italiana, nonostante i giornali e alcuni politici avessero vociferato di un’opzione Letta per la presidenza del consiglio europeo. La smentita arriva puntuale dal premier italiano, che ne approfitta per definire irresponsabili i componenti della fronda interna nel suo partito, da Chiti a Civati per intenderci. Per Renzi la trasformazione del senato è una di quelle riforme che ci garantiranno la credibilità necessario per batterci in Europa. La minoranza del Pd replica: avanti con le riforme, ma fatte bene.

Sembra invece sempre più concreta la possibilità che il Partito socialista europeo chieda al Pd un nome italiano per il posto di Alto rappresentante della politica estera, anche vice presidente della commissione. Renzi avrebbe già pronti Federica Mogherini, già ministro degli esteri nel governo, e Massimo D’Alema, a seconda dell’equilibrio tra le quote rosa e blu che sarà richiesto.

La spartizione delle poltrone è rinviata per il momento al prossimo vertice europeo, il 16 luglio. Nel frattempo Renzi deve occuparsi di sostituire il commissario Antonio Tajani, diventato eurodeputato, negli ultimi mesi dell’esecutivo di José Barroso. La sua scelta cadrà probabilmente su un tecnico.

Migliorano i rapporti con la Germania, dopo un acceso dibattito tra la cancelliera Angela Merkel e il premier italiano. «Non considero la Merkel colpevole di tutto» sono le parole di Matteo Renzi, mentre la cancelliera si dice fiduciosa che l’Italia ripartirà con le riforme annunciate.

Potrebbe interessarti anche

  • preview

    Pil italiano in frenata: cresce la preoccupazione per famiglie e consumi

    Il PIL nazionale rallenta, mentre l’inflazione sui beni di prima necessità continua a crescere. Un mix pericoloso che rischia di ridurre ancora di più il potere d’acquisto delle famiglie, già messe alla prova da mesi di rincari. Un’economia in affanno La crescita italiana, che nei mesi scorsi aveva registrato timidi segnali positivi, torna a perdere […]

  • preview

    Perché Giorgia Meloni si è candidata alle europee

    Le elezioni europee permettono ai cittadini dell’Unione Europea di eleggere i propri rappresentanti come Membri del Parlamento Europeo. Hanno luogo ogni cinque anni e le prossime cadranno tra il 6 e il 9 giugno 2024. Il Parlamento Europeo è l’unica assemblea transnazionale al mondo che prevede l’elezione diretta da parte dei cittadini residenti in UE. […]

  • preview

    Sud Chiama Nord, toni duri di De Luca in conferenza stampa alla Camera

    Oggi si è tenuta la conferenza stampa presso la Camera dei Deputati con sorpresa da parte di Cateno De Luca. Durante la presentazione del partito ha annunciato nuove adesioni tra le quali spicca quella di Capitan Ultimo. Il progetto federalista di De Luca sta prendendo forma e diventa sempre più completo. L’obiettivo di Sud Chiama […]

  • preview

    Si scioglie il Comune di Bari, nominata la commissione

    Antonio Decaro, sindaco di Bari, ha espresso la sua opinione sulla nomina di una Commissione per verificare lo scioglimento del Comune di Bari. Il Governo ha inviato un’ispezione antimafia sia nel Consiglio comunale che in altre aziende municipalizzate del capoluogo pugliese. Lo scopo della Commissione è capire la fondatezza di voci relative a infiltrazioni mafiose […]

  • preview

    L’intervista a Giorgia Meloni sul futuro in Europa

    Giorgia Meloni è stata ospite al programma di approfondimento politico Agorà dove ha parlato dei piani per il futuro. L’attenzione sarà puntata sulle elezioni europee dell’8 e 9 giugno 2024. Questa la prima sfida da affrontare, riuscire a confermare il risultato che un anno fa l’ha fatta salire al Governo. La Premier è consapevole che […]

  • preview

    Salvini non molla la presa, la Lega deve ridiventare primo partito

    A giugno si svolgeranno le elezioni europee dei membri spettanti all’Italia nel Parlamento Europeo e contemporaneamente ci saranno le elezioni amministrative in diversi Comuni italiani per eleggere Sindaco e Consiglieri Comunali. I giorni di votazione saranno sabato 8 giugno e domenica 9 giugno. Matteo Salvini con il coltello tra i denti inizia a mettere in […]

  • preview

    Basilicata, il caos dilaga: M5S e Avs attaccano Calenda

    La situazione in Basilicata è complessa per il centrosinistra da quando sono girate voci – poi smentite – di un ritiro del candidato Domenico Lacerenza. Si trova in una situazione di stallo quando manca meno di una settimana alla chiusura delle liste per le Regionali. Nel frattempo Carlo Calenda di Azione ha iniziato a trattare […]

  • preview

    Il Parlamento UE disciplina l’Intelligenza Artificiale

    L’Unione Europea è il prima al mondo a dotarsi di regole sull’AI. L’Atto sull’Intelligenza Artificiale è passato con 523 favorevoli, 46 contrari e 49 astenuti. Il percorso che ha portato all’approvazione del regolamento è iniziato nel 2021 e dopo tre anni sono state definite le modalità che disciplinano lo sviluppo, l’uso, l’immissione sul mercato dei […]

  • preview

    Giorgia Meloni rispolvera la strategia del “Fisco amico” di Berlusconi

    La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni parla al Convegno dedicato alla Riforma Fiscale per dare un messaggio semplice. Gli unici amici del Governo da aiutare sono gli italiani onesti che pagano le tasse o che vorrebbero farlo ma non ne hanno le possibilità. Per gli altri, i furbi, non c’è alcuno spazio. La Premier riconosce […]

  • preview

    Regionali in Abruzzo: vince Marco Marsilio

    Il duello Marsilio – D’Amico è quasi concluso. Mancano pochissime sezioni da scrutinare. Al momento, Marsilio del centro-destra è in vantaggio con il 53,5% dei voti e Luciano D’Amico, centro sinistra e M5S, si trova a quota 46,5%. Grande entusiasmo per la (quasi confermata) vittoria di Marsilio anche perché, come dichiarato dal suo entourage, negli […]