La rivincita del popolo: la manovra Lega-M5s è legge

Dopo le difficoltà iniziali la manovra passa

E’ arrivato il sì definitivo alla legge di bilancio 2019. Il testo è passato anche alla Camera a poche ore dall’esercizio provvisorio con i voti a favore di Lega e M5s. I sì sono stati 313 contro i 70 che invece hanno votato a sfavore. Contrari Forza Italia e Fratelli d’Italia, mentre Pd e Leu non hanno partecipato al voto. Il risultato dell’approvazione della manovra è stato accolto con grande entusiasmo tra gli abbracci del premier e i ministri.

Approvazione della manovra, la vittoria è anzitutto del popolo. La manovra ripone al centro dell’azione politica l’interesse delle masse popolari, in particolare delle classi sociali meno abbienti, declassate e ridotte alle misere condizioni sociali ed economiche di oggi. Le stesse deplorevoli condizioni economiche e sociali che sono alla base del cosiddetto populismo che oggi è al governo, ossia di quella categoria della politica così definita da tutti coloro ancora legati alla dimensione politica tradizionale pienamente incarnata dal modello del politicamente corretto.

La manovra economica penta-leghista arriva dopo anni di politiche economiche caratterizzate dal tratto distintivo dell’austerità puntualmente imposta dell’Europa per ragioni di debito pubblico, per via di qualche capriccio dello spread, per instabilità finanziaria, e per altri svariati motivi. Sebbene le motivazioni alla base di tali decisioni fossero anche comprensibili, quel che difficilmente si riusciva a spiegare era il perché a pagarne le spese dovesse essere sempre il popolo con le sue classi economico-sociali medio-basse. Negli anni passati vi sono stati diversi casi “eccezionali” in cui i governi susseguitasi alla guida dell’Italia hanno portato al termine progetti di legge di bilancio con deficit consistenti, tuttavia, nonostante i deficit consistenti, quei soldi sono stati spesi per tutt’altri scopi che non hanno giovato alla causa delle classi popolari maggiormente colpite dal difficile periodo della crisi economica.

La manovra economica giallo-verde, non a caso definita “manovra del popolo” dal ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Luigi Di Maio, è pensata per il popolo, dalle problematiche sociali trae le sue fondamenta, ed è una risposta concreta rispetto alle problematiche economiche della società, ora si potrà discutere dei vari aspetti della manovra ma non sulla scientifica certezza delle risposte contenute all’interno del testo della legge di bilancio.

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