La Russa: nel suo primo discorso da presidente del Senato ha ricordato emblemi del terrorismo

al suo primo discorso il Presidente del Senato ricorda alcune vittime del terrorismo

Fa discutere l’appello alla pacificazione lanciato da Ignazio La Russa durante il suo primo discorso da presidente del Senato. Oltre al commissario Calabresi, ha citato il militante del Fronte della Gioventù e del centro sociale Leoncavallo. Ha poi dichiarato di non poter non ricordare la drammatica stagione delle violenze, del terrorismo politico e dei tanti ragazzi che hanno perso la vita soltanto perché credevano in degli ideali: tra questi, studenti, servitori dello Stato, giornalisti, imprenditori, politici. La Russa ha quindi citato tre casi accaduti a Milano, sua città di adozione: l’assassinio del commissario Luigi Calabresi, l’uccisione di Sergio Ramelli, di Fausto Tinelli e di Lorenzo Iannucci, militanti di sinistra frequentatori del centro sociale Leoncavallo. La Russa ha espressamente affermato di volersi inchinare anche davanti alle loro memorie, ricordando quei tre ragazzi vittime della stagione della violenza politica di quasi 50 anni fa.

Le parole di Attilio Fontana

Anche il governatore Attilio Fontana si è espresso a riguardo: per lui sono state parole sulle quali fare delle meditazioni. Ha apprezzato l’invito alla pacificazione del Paese, credendo però che ci siano ancora delle ferite che non riescono a rimarginarsi; soltanto con la buona volontà da parte di tutti si può guardare ad un futuro migliore e non più al passato.