Politica
Le Marche copiano la Lombardia nella costruzione di un ospedale Covid

Le immagini dei posti letto in terapia intensiva alla fiera di Milano hanno fatto molto discutere e sono ormai noti a tutti. Ciò che non molti sanno, invece, è che una costruzione di tal genere è avvenuta anche nelle Marche. Conta 80 posti letto, respiratori ed ha comportato una spesa di 10 milioni di euro.
Il governatore della regione ha spiegato le motivazioni che stanno dietro alla decisione di eseguire una simile costruzione. “Il nostro piano pandemico del 2007 dice che, in caso di epidemia, nelle Marche occorrono 300 letti di terapia intensiva. Normalmente disponiamo di 115 posti e nel momento di massima tensione, ricavandoli negli ospedali, siamo arrivati a 220” ha affermato.
Marche come la Lombardia: un ospedale vuoto
Una delle critiche mosse più spesso alla Lombardia è stata quella di aver creato un ospedale “distaccato” dagli altri reparti e, pertanto, poco utile. Tuttavia, il Governatore delle Marche ha copiato la Lombardia nella costruzione di un tale ospedale e difende la sua scelta. All’inizio dell’epidemia, ha ricordato, l’evoluzione dei contagi nella regione Marche era molto simile a quella lombarda; perciò ha stabilito di prendere a modello il comportamento osservato dal Governatore Fontana (Lega Nord). Il timore era che anche nelle Marche si arrivasse ad un numero tale di pazienti da ricoverare, da dover chiedere l’aiuto delle altre regioni, come è accaduto in Lombardia. Le regione di Milano, infatti, ha visto i propri ospedali saturarsi di pazienti e ha dovuto trasferirne alcuni fuori regione.
Ceriscioli sostiene che: “È un bene avere una riserva di rianimazioni in caso di necessità. Siamo un Paese strano: diciamo sempre che non c’è abbastanza prevenzione, poi il giorno in cui facciamo una scelta che ci protegge da un rischio, questa diventa un errore. Penso che avere a disposizione posti in più sia una risorsa, non un problema“.
Questo pensiero, inoltre, sottolinea il Governatore marchigiano, viene portato avanti anche da altri paesi europei: per esempio, la Germania conta una riserva di 6000 posti letto in terapia intensiva, che vengono attivati solo nel momento del bisogno. Insomma, il governatore Ceriscioli sembra voler dire che è meglio avere un ospedale vuoto ma pronto, che restare a corto di posti letto per i pazienti.









