Politica

“Le masse non hanno mai avuto sete di verità”

article-post
Aggiungi QuotidianPost tra le tue fonti preferite su Google

Domani, il voto dei grillini sulla “Piattaforma Rousseau” indicherà se questo matrimonio Partito Democratico/ Cinque Stelle “sa da fare oppure no” scriverebbe Alessandro Manzoni. Nella mattinata di oggi, e tramite l’emittente radiofonica di Confindustria, Radio 24, il Segretario della Lega Nord Matteo Salvini ha spiegato le ragioni di una scelta – quella di staccare la spina al Governo – che a molti è sembrata un azzardo mal calcolato. Ad avvalorare la tesi che il Capitano abbia sbagliato le sue previsioni ci sono due fattori: il primo è che, se si forma una nuova maggioranza, la Lega è esclusa dai giochi e, come ha sottolineato Berlusconi, Salvini passerà alla storia come il politico che ha consegnato l’Italia alla Sinistra; il secondo, è che la spada di Alberto da Giussano ha perso parte della sua capacità offensiva con un vistoso calo di consensi.

L’intervista di Salvini a Radio 24

Ma sentiamo le ragioni di Matteo Salvini, spiegate a Maria Latella: “C’era un Governo fermo, non è difficile da capire. Non ci sono tante interpretazioni: c’era un Governo fermo e litigioso, fermo sulla riforma fiscale, fermo sulla riforma della Giustizia, fermo sulle infrastrutture, fermo sull’autonomia e l’Italia di tutto ha bisogno fuorchè di litigi e di blocchi. E quindi abbiam detto: mettiamo sette Ministeri nelle mani del Popolo italiano perché solo il Popolo italiano può dare una risposta su come tagliare le tasse, come riformare la Giustizia… E invece è da settimane che stiamo assistendo a questo mercato dei ministeri organizzato dal Partito Democratico che ha perso tutte le elezioni possibili. Continuiamo a pensare che in democrazia la parola spetti al Popolo che lavora, al Popolo delle imprese… Per altro, leggo in queste ore che lo stesso Partito Democratico vorrebbe tornare alla “legge Fornero”, vorrebbe bloccare la “flat tax”, cancellare i “Decreti Sicurezza”… Quindi, mi domando se sia negli interessi del Paese o negli interessi di qualcuno… Però, ripeto: piuttosto che tirare a campare e a non riuscire a fare quello che gli italiani e i produttori si aspettavano da noi, ci siamo rimessi in discussione.”

Interessi personali o di altri…

L’intervista è poi proseguita con domande sul perché Salvini non si è dimesso, non ha fatto dimettere i suoi Ministri, se è preoccupato dal fatto che Pd e 5 Stelle potrebbero governare per i prossimi anni, relegando la Lega all’opposizione…, ma la risposta, seppure diversamente articolata, è sempre stata la stessa: se non possiamo realizzare il nostro programma sull’immigrazione, sulle tasse, sulla Giustizia è inutile continuare e si deve andare a votare. Se non sarà questa la strada, si è scelto di perseguire interessi personali o di altri. Questi altri sono l’Europa, con in prima fila l’asse franco/tedesco, ma anche gli Stati Uniti che, per scritto del Presidente Donald Trump, hanno elogiato Giuseppe Conte e auspicato che fosse ancora lui il Presidente del nuovo Consiglio dei Ministri.

A chi gioverebbe un complotto internazionale?

Che ogni Stato, al di là dei sorrisi e delle strette di mano, abbia a cuore il proprio interesse a scapito di quello degli altri, è cosa nota anche ai bambini, ma si comprende meno quali siano le ragioni per le quali all’Europa converrebbe avere un’Italia in recessione, incapace di saldare i propri debiti e cosa ne verrebbe in tasca agli esponenti del Pd e ai Pentastellati. Forse, un pizzico di logica in più ricondurrebbe la questione a quello che è stata la mossa di Salvini: un calcolo politico a fin di bene (secondo il pensiero leghista e di coloro che tale pensiero sostengono) ma che, presumibilmente, finirà male. Le avventure di James Bond, con i suoi complotti internazionali, affascinano maggiormente che le tristi storie dell’IVA e della Legge di Bilancio.

Una nuova maggioranza non prevista

Il calcolo sbagliato è stato quello di non mettere in conto la possibilità di una nuova maggioranza con grillini, Pd, Leu e parte del Gruppo Misto. Tutti questi soggetti si sono scannati per 14 mesi e che fanno? Si rimangiano tutto? Cantano in coro la canzone di Peppino Fiorelli: “Chi ha avuto, ha avuto, ha avuto… Chi ha dato, ha dato, ha dato… Scurdámmoce ‘o ppassato, simmo ‘e Napule paisá!”? Perderanno completamente credibilità, ha pensato Salvini, e si produrranno spaccature. Il caldo estivo ha fatto dimenticare che il risultato delle elezioni del 4 marzo è stato: primo partito il M5S con il 32,7; al secondo posto il Partito Democratico con il 18,7 e poi la Lega al 17,4. Ha fatto dimenticare che Pd e 5 Stelle non hanno formato da subito un Governo, perché Matteo Renzi (che questa volta è intervenuto per proporre l’alleanza ed evitare, forse, l’aumento dell’IVA) si è messo di traverso, non accettando alcuna alleanza con i grillini.

Democrazia è seguire il dettato della Costituzione

La democrazia, poi, non è un concetto personale; è l’insieme di regole che i padri fondatori di una nazione hanno scritto per garantire a tutti l’espressione del proprio pensiero e un governo che miri ad assicurare ai propri cittadini la libertà e il benessere. La nostra Costituzione sancisce che, se cade un Governo, il primo passo è verificare che possa costituirsi in Parlamento una nuova maggioranza. Chiedere al Presidente della Repubblica di decidere diversamente, convocare in piazza il “popolo” per eccitarlo con ipotesi di tradimenti, vigliaccate pianificate da tempo e complotti internazionali, per forzare la mano e scavalcare a piè pari il dettato della Costituzione, è un’operazione pericolosa.

Cavour e Gustave Le Bon

A questo proposito voglio ricordare una frase di Camillo Benso Conte di Cavour: “Per poter conoscere l’indole dei Popoli, non conviene paragonarli nei momenti normali ma quando, sciolti da ogni freno, si trovano in assoluta balia del loro istinto”. Ora, stiamo vivendo un momento di grande confusione nel quale ognuno di noi – ma più di tutti chi ha ruoli istituzionali e di rappresentanza – darà prova della propria maturità, intelligenza, senso di responsabilità. Sveleremo chi siamo, quale è il nostro istinto. “Le masse non hanno mai avuto sete di verità” scriveva Gustave Le Bon alla fine dell’800. “Chi può fornire loro illusioni, diviene facilmente il loro comandante; chi tenta di distruggere le loro illusioni è sempre la loro vittima.” Mi auguro sinceramente che i leaders politici e chi ha accesso ai grandi mezzi di comunicazione tenga sempre ben presente quali bassi istinti può scatenare la parola. Il “Popolo” è un animale strano, sostanzialmente mansueto, docile, capace di sopportare ogni angheria. Ma quando inizia a preparare la corsa e abbassa il capo, diventa inarrestabile e nessuno può prevedere cosa e chi andrà a colpire.

Massimo Carpegna

Potrebbe interessarti anche

  • preview

    Pil italiano in frenata: cresce la preoccupazione per famiglie e consumi

    Il PIL nazionale rallenta, mentre l’inflazione sui beni di prima necessità continua a crescere. Un mix pericoloso che rischia di ridurre ancora di più il potere d’acquisto delle famiglie, già messe alla prova da mesi di rincari. Un’economia in affanno La crescita italiana, che nei mesi scorsi aveva registrato timidi segnali positivi, torna a perdere […]

  • preview

    Perché Giorgia Meloni si è candidata alle europee

    Le elezioni europee permettono ai cittadini dell’Unione Europea di eleggere i propri rappresentanti come Membri del Parlamento Europeo. Hanno luogo ogni cinque anni e le prossime cadranno tra il 6 e il 9 giugno 2024. Il Parlamento Europeo è l’unica assemblea transnazionale al mondo che prevede l’elezione diretta da parte dei cittadini residenti in UE. […]

  • preview

    Sud Chiama Nord, toni duri di De Luca in conferenza stampa alla Camera

    Oggi si è tenuta la conferenza stampa presso la Camera dei Deputati con sorpresa da parte di Cateno De Luca. Durante la presentazione del partito ha annunciato nuove adesioni tra le quali spicca quella di Capitan Ultimo. Il progetto federalista di De Luca sta prendendo forma e diventa sempre più completo. L’obiettivo di Sud Chiama […]

  • preview

    Si scioglie il Comune di Bari, nominata la commissione

    Antonio Decaro, sindaco di Bari, ha espresso la sua opinione sulla nomina di una Commissione per verificare lo scioglimento del Comune di Bari. Il Governo ha inviato un’ispezione antimafia sia nel Consiglio comunale che in altre aziende municipalizzate del capoluogo pugliese. Lo scopo della Commissione è capire la fondatezza di voci relative a infiltrazioni mafiose […]

  • preview

    L’intervista a Giorgia Meloni sul futuro in Europa

    Giorgia Meloni è stata ospite al programma di approfondimento politico Agorà dove ha parlato dei piani per il futuro. L’attenzione sarà puntata sulle elezioni europee dell’8 e 9 giugno 2024. Questa la prima sfida da affrontare, riuscire a confermare il risultato che un anno fa l’ha fatta salire al Governo. La Premier è consapevole che […]

  • preview

    Salvini non molla la presa, la Lega deve ridiventare primo partito

    A giugno si svolgeranno le elezioni europee dei membri spettanti all’Italia nel Parlamento Europeo e contemporaneamente ci saranno le elezioni amministrative in diversi Comuni italiani per eleggere Sindaco e Consiglieri Comunali. I giorni di votazione saranno sabato 8 giugno e domenica 9 giugno. Matteo Salvini con il coltello tra i denti inizia a mettere in […]

  • preview

    Basilicata, il caos dilaga: M5S e Avs attaccano Calenda

    La situazione in Basilicata è complessa per il centrosinistra da quando sono girate voci – poi smentite – di un ritiro del candidato Domenico Lacerenza. Si trova in una situazione di stallo quando manca meno di una settimana alla chiusura delle liste per le Regionali. Nel frattempo Carlo Calenda di Azione ha iniziato a trattare […]

  • preview

    Il Parlamento UE disciplina l’Intelligenza Artificiale

    L’Unione Europea è il prima al mondo a dotarsi di regole sull’AI. L’Atto sull’Intelligenza Artificiale è passato con 523 favorevoli, 46 contrari e 49 astenuti. Il percorso che ha portato all’approvazione del regolamento è iniziato nel 2021 e dopo tre anni sono state definite le modalità che disciplinano lo sviluppo, l’uso, l’immissione sul mercato dei […]

  • preview

    Giorgia Meloni rispolvera la strategia del “Fisco amico” di Berlusconi

    La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni parla al Convegno dedicato alla Riforma Fiscale per dare un messaggio semplice. Gli unici amici del Governo da aiutare sono gli italiani onesti che pagano le tasse o che vorrebbero farlo ma non ne hanno le possibilità. Per gli altri, i furbi, non c’è alcuno spazio. La Premier riconosce […]

  • preview

    Regionali in Abruzzo: vince Marco Marsilio

    Il duello Marsilio – D’Amico è quasi concluso. Mancano pochissime sezioni da scrutinare. Al momento, Marsilio del centro-destra è in vantaggio con il 53,5% dei voti e Luciano D’Amico, centro sinistra e M5S, si trova a quota 46,5%. Grande entusiasmo per la (quasi confermata) vittoria di Marsilio anche perché, come dichiarato dal suo entourage, negli […]