Legittima Difesa: Mattarella promulga la legge

Il Capo dello Stato ha promulgato la legge sulla legittima difesa ma con qualche criticità. Ha inviato una lettera al Senato alla Camera e al premier. Mancano garanzie fuori domicilio e in caso di rapina.

Legittima Difesa: Mattarella promulga la legge

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha promulgato la legge riguardo la Legittima Difesa, il cui disegno di legge era stato approvato in terza lettura al Senato lo scorso 28 marzo. Lo ha reso noto il Quirinale. Il presidente ha inviato una lettera ai presidenti del Senato, Elisabetta Casellati, della Camera, Roberto Fico, e al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sottolineando che “la nuova normativa non indebolisce né attenua la responsabilità dello Stato“.

Legittima difesa cosa cambia?

Nella lettera di Mattarella si legge che il nuovo provvedimento propone di ampliare il regime di non punibilità a favore di chi reagisce legittimamente a un’offesa ingiusta, all’interno della propria casa o nei luoghi vicino ad essa, il cui fondamento è rappresentato da una condizione di necessità.  In altre parole perché la difesa sia legittima deve continuare a sussistere la necessità di difendersi da un pericolo attuale (ossia in atto, contemporaneo) di un’offesa ingiusta.

Il grave turbamento sia attivo

L’art.2 della legge, modificando l’art.55 del codice penale – scrive ancora Mattarella – attribuisce rilievo decisivo “allo stato di grave turbamento derivante dalla situazione di pericolo in atto“.

Spese legali anche per chi si difende fuori casa?

L’articolo 8 della legge stabilisce che, nei procedimenti penali nei quali venga loro riconosciuta la legittima difesa “domiciliare“, le spese del giudizio per le persone interessate siano poste a carico dello Stato, mentre analoga previsione non è contemplata per le ipotesi di legittima difesa in luoghi diversi dal domicilio”.

Nessuna differenza tra furto e rapina

Sempre nella lettera si legge “Segnalo, infine, che l’articolo 3 della legge in esame subordina al risarcimento del danno la possibilità di concedere la sospensione condizionale della pena, nel caso di condanna per furto in appartamento o per furto con strappo ma che lo stesso non è previsto per il delitto di rapina. Un trattamento differenziato tra i due reati non è ragionevole poiché – come indicato dalla Corte costituzionale, “gli indici di pericolosità che possono ravvisarsi nel furto con strappo si rinvengono, incrementati, anche nella rapina“.

Matteo Salvini “bellissima notizia ascoltiamo il Colle”

Il premier Matteo Salvini ha affermato “Bellissima notizia per gli italiani perbene e pessima per i delinquenti: come avevamo promesso, da oggi la legittima difesa è legge dello Stato! Grazie al presidente della Repubblica. Noi stiamo dalla parte di chi si difende“- ha aggiunto “Entri in casa mia? Posso difendermi. E non è il Far West. Legittima difesa significa che se entri armato in casa mia alle 3 di notte, non devo aspettare”. “Questa legge  rende il mestiere dei rapinatori più pericoloso di quello che era ieri”.