Libia, Gentiloni alla comunità internazionale: “Il tempo sta per scadere”

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Gentiloni ha dichiarato che l’Italia è disposta a schierarsi in prima linea contro l’Isis in Libia, ma nel quadro di un’azione coordinata con le Nazioni Unite, il cui Consiglio di sicurezza dovrebbe riunirsi oggi a New York.

Tuttavia ha ammonito che “Il deterioramento della situazione sul terreno impone un cambio di passo della comunità internazionale prima che sia troppo tardi“. Dall’incontro di New York, ha aggiunto il titolare della Farnesina, “ci attendiamo da questo appuntamento una definitiva presa di coscienza per raddoppiare gli sforzi di mediazione e dialogo politico“.

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“Siamo pronti a contribuire al monitoraggio del cessate il fuoco, al mantenimento della pace, a lavorare per la riabilitazione delle infrastrutture, per l’addestramento militare, in un quadro di integrazione delle milizie nell’esercito regolare”, ha assicurato.

Lo stesso ha sostanzialmente ribadito in un forum con la Tv di Repubblica il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, la quale ha sottolineato che “non è realistico” un intervento militare in Libia prima che sia stato raggiunto un accordo tra le diverse fazioni in conflitto.

Gentiloni ha anche parlato dell’altra questione che preoccupa l’Italia in relazione alla Libia: gli sbarchi di migranti, aumentati, ha reso noto il ministro, tra gennaio e metà febbraio, rispetto allo stesso periodo dell’anno passato.

Il problema non era dunque la missione “Mare Nostrum” condotta dalla Marina militare, ha sottolineato. E ha chiesto all’Unione europea di aumentare i finanziamenti per la missione civile “Triton”, che ora sono di 50 milioni di euro.

Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).