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L’inizio della fase 2 nelle principali città. Com’è andata?

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Oggi inizia la fase 2. Tornano a lavoro, circa 4 milioni di Italiani. Il vero banco di prova, sono i mezzi pubblici. Il Consigliere del Ministro della Salute, Walter Ricciardi, afferma che se le cose vanno male, si rischia di richiudere e che, nei prossimi dieci giorni, si gioca il nostro futuro. Vediamo cosa sta succedendo, nelle principali città.

Primi esiti della fase 2 a Roma

A Roma, come nel resto d’Italia, inizia la fase 2. Non si segnalano, problemi legati ad assembramenti sui mezzi pubblici. Il traffico delle auto in città è in aumento, ma non rappresenta alcun problema, in quanto non raggiunge i volumi di routine di una qualsiasi giornata pre-pandemia. Nessun punto critico, per il momento. Pochi pendolari sui mezzi pubblici, bus sanificati e file nelle stazioni, ma il tutto nel pieno rispetto delle regole di distanziamento sociale.

I trasporti pubblici

La paura, concernente questa fase, riguarda gli affollamenti sui mezzi pubblici, in quanto viaggiano a capienza dimezzata, nel pieno rispetto delle distanze di sicurezza. Finora, nella Capitale, tutto avviene con responsabilità. Il trasporto continua in buon ordine e la coda delle persone, procede senza tensioni. Non tutti però indossano le mascherine, sia in metro, che nei bus. Perfino qualche autista ne è sprovvisto. Questo, risulta sconcertante, perché non rientra nei parametri di protezione, previsti dal Governo. Durante le file nelle stazioni, procedono i controlli di autocertificazioni, biglietti e misurazione della temperatura con termoscanner. Ma finora, il numero molto basso di passeggeri, ha evitato ripercussioni. Dunque, il trasporto pubblico, considerato il nodo critico, regge positivamente, il primissimo impatto con il ritorno al lavoro.

I parchi

Da oggi riaprono anche i parchi di Roma, per camminate e corse solitarie, sempre mantenendo la dovuta distanza. Alcune ville, però, restano chiuse, in quanto il Campidoglio deve decidere come regolarne gli accessi. Stamane, in Villa Pamphili, regolarmente aperta, si intravedono più persone che camminano, e solo alcuni indossando la mascherina. Le aree gioco per i bimbi, per ora, sono recintate.

Primi esiti della fase 2 a Napoli

A Napoli, contrariamente a quanto sta accadendo a Roma, molteplici sono i punti critici, appena iniziata questa seconda fase. Restano alti i controlli da parte delle Forze dell’Ordine.

I trasporti pubblici

Sul treno della Circumvesuviana diretto a Montesanto, partito alle 7, centinaia le persone costrette a viaggiare ammassate a bordo. Dunque, non si sarebbero rispettate le distanze di sicurezza. Grande operazione di controllo: molte le persone, in particolare extracomunitari, sprovviste di biglietti e di mascherine. Fondamentale la collaborazione delle Guardie Giurate e del Servizio di Sicurezza della Polizia Municipale. Problemi rilevati, anche su Corso Secondigliano: bus pieni e fermate, giustamente, saltate. Diversa la situazione nel quartiere Vomero, le quali sono pressoché vuote. Le poche persone presenti, indossano tutti la mascherina, dove in Campania è obbligatoria per uscire, ma sono rari gli utenti che indossano i guanti.

I parchi

Riaprono i parchi anche a Napoli, dalle ore 8 alle ore 15:30. Per ogni parco, è aperto un solo accesso, così da poter tenere sotto controllo gli eventuali flussi. Tra questi parchi, figurano anche alcuni, che erano stati chiusi prima dell’emergenza, che ora sono stati restituiti alla collettività, dopo una dovuta manutenzione. I napoletani tornano a passeggiare sul lungomare Caracciolo, e per ora, si riescono a mantenere le distanze interpersonali.

Primi esiti della fase 2 a Milano

A Milano, ci sono cartelli promemoria, che prescrivono il metro di distanza, anche sulle panchine. I milanesi tornano nelle aree verdi, ma con la dovuta distanza di sicurezza. Non mancano dissidi, dal momento in cui, un gruppo di circa venti ragazzi, con mascherine e foulard per coprirne il volto, si sono uniti per strada, cantando e ballando. Il tutto, è avvenuto all’incrocio tra via Nino Bixio, via Giuseppe Sartori e via Antonio Kramer, tra zona Risorgimento e Porta Venezia. Ovviamente, immediata è stata la reazione da parte di altri cittadini milanesi, che considerano come “assolutamente intollerabile” un accadimento del genere.

I trasporti pubblici

I treni pendolari sono pieni solo al 30%. I mezzi pubblici, che viaggiano senza problemi, nelle prime ore del mattino, non presentano criticità. Con le nuove regole di contingentamento delle presenze su tram, autobus e metropolitane, nessun grosso problema riscontrato finora. Alle ore 13:20 circa, qualche bus sovraffollato c’è; sono stati necessari alcuni avvisi a voce, che affermavano la presenza di troppi passeggeri ed invogliavano, qualche viaggiatore a scendere dal bus. Situazione che si è risolta nel giro di qualche fermata, senza bisogno dell’intervento delle forze dell’ordine. L’Azienda dei trasporti milanesi, parla comunque, di situazione regolare, senza taluna criticità. Il sindaco di Milano, Beppe Sala, afferma una situazione ampiamente sotto controllo. In linea generale, la situazione risulta regolare e compatibile con le norme sanitarie sul trasporto pubblico.

I parchi

I cittadini milanesi, rispondono positivamente, ai limiti imposti dalla fase 2. Non si registrano sovraffollamenti dei parchi, nonostante, non ci sia un sistema di organizzazione per gli ingressi. A vigilare, sono le Forze dell’Ordine, i Vigili del Fuoco ed i Carabinieri, coordinati dalla Protezione Civile, che fornisce un valido supporto. Restano chiuse le aree gioco per i bambini.

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