Sergio Mattarella fa un augurio al Paese durante questi tempi bui: “Sarà il lavoro a portare fuori il Paese da questa emergenza”, lanciando un deciso e “forte appello all’unità” e un messaggio di “fiducia nel futuro”.
Il Paese attraversa “un passaggio stretto e difficile”, osserva il presidente della Repubblica, ma invita gli italiani a “non sprecare l’occasione di compiere tutti insieme un passo in avanti”.
Mattarella lancia poi il suo appello alle “nuove generazioni di costruttori”, sottolineando come il Primo Maggio sia “un’occasione che afferma la fiducia nel futuro, di chi vuole conquistare nuovi traguardi e non di chi assiste inerte”.
Pone poi l’attenzione sulla tematica delle donne ed il lavoro: “Ancora troppe morti a causa di norme eluse e violate. Non è tollerabile”, dichiara. E sottolinea la necessità di tutelare la condizione femminile sul posto di lavoro.
Non manca anche il monito allo “Sfruttamento e violenza nei confronti dei lavoratori immigrati” che per lui “non sono tollerabili” perché tutti i lavoratori “contribuiscono al benessere della nostra comunità”.
Per il Presidente le istituzioni hanno una responsabilità decisiva di far prevalere la coscienza “sulla tentazione di assecondare o cavalcare lo sconforto”.










