“Noi con Salvini” si affida agli extracomunitari

Salvini-insulti

“Gli immigrati sono un peso per gli italiani onesti, soprattutto per la gente del nord Italia, dove già ci sono troppi meridionali che tolgono il lavoro alla brava gente”.

Pensiero della Lega di qualche anno fa, quando alla guida del partito c’era Umberto Bossi, fondatore del Movimento politico Lega Nord per l’Indipendenza della Padania. Oggi il sostituito a Bossi è il 42enne Matteo Salvini, un giovane erede dalle idee chiare e per nulla obsolete come quelle del suo predecessore. Un politico che getta la maschera per chiedere scusa ai meridionali per affermare di aver sbagliato, lo ha fatto perché conosceva poco la vera realtà di una Terra bellissima come la Sicilia e della sua gente che ci vive.

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Pare che la Lega abbia cambiato idea sui meridionali, riscoprendo in loro un vero valore per il nostro Paese. Una risorsa umana da non sottovalutare.

Ma di quale Paese parla Salvini? Forse quello da lui immaginato? Magari studiato a tavolino per la povera gente incapace di separare la realtà dalla finzione? Discorsi carichi di odio per gli extracomunitari, i meridionali, i rom e gli omosessuali, come fossero alieni da debellare.

Però, tuttavia, non conviene mai fare finta propaganda alla vigilia delle elezioni regionali, gli italiani non sono tutti poco intelligenti come Salvini vorrebbe farci credere.

La risposta ai suoi comizi in giro per l’Italia non si è fatta attendere. I tanti contestatori venuti da tutte le parti del Paese l’hanno accolto con insulti, uova e pomodori sul palco. Forse perché è quello che si merita.

Anche se stavolta i cari extracomunitari venuti dal Paese nero, l’Africa, quelli che hanno scambiato il nostro Paese per il loro habitat naturale, ovvero la giungla, sono serviti a Mauro Giordano, esponente leccese di “Noi con Salvini”, per distribuire volantini elettorali a un costo di 25 euro.

La notizia è stata subito smentita dalla segreteria del candidato messo sotto accusa, cercando una giustificazione che ne aggrava la realtà dei fatti.