Politica
Nuovo Dpcm, slitta a domani la firma

La firma del nuovo Dpcm è slittata a domani. Non si è infatti riusciti a trovare un accordo unitario su alcuni punti nodali della questione.
Punto principale di disaccordo pare sia stata la volontà del Governo di ricorrere ad un lockdown localizzato per Regioni, punto su cui invece le Regioni continuano ad opporsi.
Sul tavolo, sono diversi gli argomenti in discussione. Coprifuoco alle 18, con contestuale chiusura di negozi e attività per la cura della persona; over 70 a casa per proteggerli; chiusura dei centri commerciali il sabato e la domenica; stop alle scommesse nei bar e tabaccherie. Nelle aree a rischio, chiusi anche i musei e stop ai distributori automatici. Smart working nella Pubblica Amministrazione.
Queste le decisioni che verranno varate entro domani.
Speranza: “In queste 48 ore costruiamo insieme il Dpcm su due orizzonti: misure nazionali e misure territoriali. Sul primo punto è vigente l’ultimo Dpcm, possiamo anche alzare l’asticella nazionale su alcuni punti condivisi e su alcuni territori alziamo i livelli di intervento“.
Boccia: “Il governo nazionale è al vostro fianco per eventuali ulteriori restrizioni condivise a partire dalla mobilità regionale e possiamo decidere di adottare ulteriori misure, ma ogni presidente di regione può intervenire in base alle esigenze e criticità del proprio territorio”.









