Coronavirus. Italia anello debole della catena

Orlando definisce “ridicole e incomprensibili” le reazioni dei governatori

Orlando ritiene inaccettabili le lamentele avanzate dai governatori delle Regioni. “Non è un pagella“, dice. E aggiunge: “Francamente siamo di fronte a reazioni ridicole e incomprensibili“. Così si è espresso il vicesegretario del Pd Andrea Orlando intervistato da Rainews24. “I governatori dovrebbero semmai spiegare che i dati della loro Regione sono migliorati, ma nessuno credo lo possa fare, al netto della Calabria che ha cambiato i criteri di conteggio delle terapie intensive, che non so se è il modo giusto per affrontare i problemi strutturali. In questo momento occorre evitare le polemiche, semmai confrontarsi su come migliorare la situazione”.   

E ha proseguito: “si evoca spesso la guerra: abbiamo un attacco simmetrico a tutte le regioni ma risposte asimmetriche, con 20 sistemi diversi. Non voglio parlare di massimi sistemi e del Titolo V ma l’assenza di coordinamento ha generato risposte disallineate, non si risponde a un fatto del genere con 20 risposte diverse”. 

Quanto all’ipotesi che dietro la ribellione dei governatori possa esservi la spinta “di regia” di Salvini, Orlando ha commentato “la regia non dovrebbe negare l’evidenza“.

Conclude, poi, parlando della scelta a fasce. Per Orlandosono meccanismi anche opinabili, che si possono anche discutere, ma il virus si è abbattuto in modo differenziato e servono misure differenziate. Non è un voto ai governatori, ma la presa d’atto che per cause diverse, come le diverse sanità, le modalità in cui si è diffuso il virus, l’assetto urbano delle città, ha fatto sì che fosse diversa la modalità con cui il virus colpisce”. Inoltre “i dati sono quelli forniti dalle regioni stesse, il che rende grottesca la situazione, altro che complotti. Si è affermato il principio che si è federalisti quando le cose vanno bene, centralisti quando vanno prese misure impopolari. Questa cosa dà un colpo forte alle richieste autonomiste.

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