Pensioni d’oro e vitalizi, quanto costano all’anno?

Chi li percepisce? e quali sono le regole? ecco come funziona il sistema pensionistico degli ex parlamentari ed ex consiglieri

Sono 29.829 i pensionati che risultano fuori dal sistema Inps perchè ex parlamentari, membri o dipendenti degli organi costituzionali e dell’Assemblea regionale della Sicilia. Si stima che ogni anni costano quasi 1,2 miliardi di euro.

Pensionati d’oro, quanto costano?

Le pensioni medie del personale della Camera (4.700 pensionati) insieme al Senato (2.500) oscillano intorno ai 58-59 mila euro lordi all’anno in altre parole (4.900 euro al mese). Mentre per il personale della presidenza della Repubblica (1.783 pensionati) 53 mila euro e gli ex lavoratori della Regione Siciliana (17.741) intorno ai 25.500 euro mensili.

I vitalizi degli ex parlamentari variano in base al numero di legislature, l’importo medio erogato alla Camera si aggira intorno ai 70 mila euro per i vitalizi diretti e 37 mila per quelli di reversibilità. In tutto i vitalizi erogati dagli ex parlamentari sono 2.700 e costano ben 200 milioni l’anno, in media 74mila euro. Non solo per i 35 vitalizi che riguardano gli ex giudici della Corte Costituzionale la spesa è di 4,3 milioni di euro, in media 125mila euro lordi.

I vitalizi

Dal primo gennaio 2019 è entrato in vigore il cosiddetto taglio dei vitalizi per gli ex deputati ed ex parlamentari fortemente voluto dai 5 stelle. I vitalizi sono stati dimezzati nella maggioranza dei casi tra il 40 e il 60% risparmiando cosi 56 milioni all’anno, 280 milioni a legislatura tra Camera e Senato. Di certo un bel risparmio. Ma ancora dicono fonti vicine al parlamento che vi sono ricorsi.

Per i nuovi parlamentari eletti dal 1 gennaio 2012 c’era già stata una riforma che aboliva i vitalizi sostituendoli con un sistema pensionistico con regole che calcolano il metodo contributivo. Fino al 1997 bastava aver fatto una legislatura (anche se le camere erano state sciolte anticipatamente) per andare in pensione a 60 anni. Adesso con la riforma del 2012 l’età per andare in pensione si è alzata a 65 anni con almeno 5 anni di legislatura. Ma per ogni anno in più di presenza in parlamento l’età pensionabile scende di un anno fino al raggiungimento dei 60 anni.

Obbligo per le regioni di procedere al taglio dei vitalizi

La legge di bilancio del 2019 ha previsto l’obbligo per le Regioni di procedere al taglio dei vitalizi degli ex consiglieri. Il 3 aprile è stato firmato un accordo fra Stato e Regioni che riguarda l’utilizzo del metodo contributivo per il ricalcolo dei vitalizi, come quello dei parlamentari. Il risparmio secondo gli ultimi dati forniti dai Consigli Regionali ammonterebbe ai 22 milioni annui.