Qualcosa si muove a sinistra del PD

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Manovre e lavori in corso a sinistra del PD dopo le uscite di Civati e Fassina dai democratici, ormai più legati al centro che alla sinistra, secondo il neue kurs imposto da Renzi e dai suoi fedelissimi.

Nelle scorse settimane, Pippo Civati, il deputato monzese dapprima compagno di Renzi e della governatrice del Friuli Venezia-Giulia, Debora Serracchiani, nel gruppo dei rottamatori dentro il Partito Democratico, e ora fuoriuscito per protesta contro la linea centrista di Renzi, aveva creato un movimento, complementare ai democratici, chiamato Possibile, sul modello spagnolo di Podemos, rivolto verso l’area sindacale di Landini e della FIOM e modellato come una coalizione sociale.

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Ora ci pensa Nichi Vendola: l’ex governatore della Puglia e leader di Sinistra Ecologia e Libertà, ieri, all’assemblea nazionale del partito a Roma, ha parlato di un altro nuovo soggetto, non alternativo al PD, ma altrettanto complementare, di cui ci sarà già un congresso a ottobre. Più che un soggetto nuovo, sarà forse una SEL 2.0, che investirà il patrimonio ideologico attuale del partito in una nuova veste. Ha detto Vendola: “Noi oggi abbiamo la necessità non di scioglierci, non di disfare il nostro patrimonio, ma abbiamo bisogno di investirlo, di usarlo come straordinario capitale sociale, nell’obiettivo fondamentale che è la base della nostra sfida: riaprire la partita, rimettere la politica nelle mani di un protagonista diffusoSel non muore ma intende rinascere in qualcosa di più grande. Abbiamo bisogno ora, subito, di confrontarci su una nuova stagione referendaria per le questioni più importanti, sul terreno della scuola, del lavoro, della difesa dell’ambiente. Stiamo lavorando alla costruzione di una piattaforma che consenta l’animazione di una comunità larga, alla nascita di una web tv, perché per cambiare noi stessi dobbiamo cominciare a cambiare il modo con cui comunichiamo“.

Stefano Malvicini