Politica
Referendum Costituzionale: ecco come cambia il Parlamento dopo la vittoria del SI

I risultati del referendum costituzionale parlano chiaro, gli italiani hanno deciso di modificare in modo notevole la struttura della carta costituzionale e non solo. La riforma infatti muterà inevitabilmente l’assetto del parlamento e dell’esecutivo. I rappresentanti del popolo diminuiranno in modo notevole, passeranno ovvero da 945 a 600. Sostanzialmente la riforma costituzionale manderà a casa ben 345 rappresentanti.
Camera dei deputati
Il numero dei deputati, prima dell’approvazione del referendum, era di 630, a breve invece saranno 400. Oggetto di riduzione saranno anche gli eletti all’estero, dagli attuali 12 passeranno a 8. Ovviamente il referendum modifica la portata della rappresentatività è ovvio che quest’ultima è destinata a ridursi in modo notevole. Per la Camera dei deputati infatti il rapporto tra numero di abitanti per ciascun deputato eletto aumenta da 96 mila a 151. 210.
Senato della Repubblica
I senatori della Repubblica passano da 315 a 200, e anche qui il numero degli eletti all’estero cambia, si passa da 6 a 4. Anche qui, inevitabilmente, il numero medio di cittadini per senatore aumenta. Si è passati da 188. 424 a 302. 420. La riforma modifica la norma costituzionale che prevede il numero massimo di senatori per regione, si è passati da sette (salvo per La Valle d’aosta, Molise) a tre senatori per Regioni e Provincie autonome. La riforma incide anche sull’art. 59 concernente il numero dei senatori a vita. Il numero di quest’ultimi infatti è destinato a ridursi a cinque.
Il tema del risparmio
Lo scopo della tanto discussa riforma costituzionale è quello di creare un risparmio sulle spese pubbliche. Il taglio è piuttosto notevole, parliamo del 36,5% degli eletti che porterà sicuramente ad ingenti risparmi. Ma ne vale la pena? Secondo alcuni la riforma in questione porterà ad un risparmio quasi irrisorio pari ovvero allo 0,007%. Secondo invece gli esponenti del MoVimento 5 stelle, fautori assoluti del referendum costituzionale, lo Stato risparmierà qualcosa come 500 milioni di euro a legislatura. Parliamo di cifre da capogiro, ovvero circa 160 milioni annui. Ovviamente è necessario capire se il taglio sulla rappresentatività valga effettivamente il gioco. Solo il tempo potrà darci una risposta precisa sul punto.
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