Politica

Renzi chiede referendum abrogativo del reddito di cittadinanza: “Vogliamo scardinarlo”

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Per Matteo Renzi il reddito di cittadinanza è stato pensato “al solo scopo di continuare ad avere consenso”: “È un voto clientelare garantito e organizzato che i 5 stelle intendono rappresentare e che noi vogliamo scardinare”. Così il senatore alla presentazione del suo libro, Controcorrente.

Sulle tempistiche ammette: “Sul referendum abrogativo del reddito di cittadinanza c’è un problema sulle tempistiche legato al fatto che la Costituzione e la legge attuativa del principio referendario danno dei tempi molto stretti che ci fanno finire nell’imminenza delle elezioni. Stiamo dunque ragionando nel merito di come riuscire a farlo entro la legislatura – dice Renzi – se ce la si fa, o se raccogliere le firme e poi farlo subito dopo, all’inizio della prossima legislatura”.

“È un tema complesso dal punto di vista procedimentale – spiega il senatore– però indipendentemente dalle procedure, che ovviamente seguiremo rispettando la legge, c’è il tema di fondo che secondo me il reddito di cittadinanza non serve ad aiutare i poveri ma è un modo fatto dai 5 Stelle per buttare via i soldi. Io sono arrivato a fare il Presidente del Consiglio – aggiunge – e c’erano 20 milioni di euro sulla povertà, sono andato via che c’erano 2 miliardi e 6. Quindi è giusto mettere i soldi sulla povertà, ma una cosa è mettere i soldi, un’altra è buttarli via”. “Il meccanismo del reddito di cittadinanza lo sanno quelli che fanno i navigator – spiega ancora il senatore – non sta funzionando. Fa parte del tentativo del Movimento 5 Stelle di vincere le elezioni, e ci sono riusciti, ma è stato più un tentativo di vincere le elezioni che di risolvere il problema. Allora io dico troviamo il modo di mettere questi soldi a sostegno delle persone per trovare lavoro e non per dare un sussidio e far dipendere la persona che ha bisogno dal politico di turno”.

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