Respingere i migranti diventa ufficialmente illegale

Con una nuova sentenza emessa dal tribunale di Roma è stato riconosciuto il diritto al risarcimento dei danni a 89 migranti respinti nel 2009


I fatti sono avvenuti nel 27 Giugno del 2009, anno in cui un gruppo di 89 migranti a bordo di un barcone partito dalle coste libiche era giunto nelle acque italiane. Nelle prossimità delle coste della penisola il motore dell’imbarcazione è andato in avaria e l’equipaggio ha immediatamente lanciato l’sos. L’equipaggio è stato immediatamente recuperato da una nave militare italiana onde evitare tristi epiloghi. 

Una volta recuperate le 89 persone dall’imbarcazione, in base alla legge allora vigente, non è stato possibile farle attraccare in Italia. I migranti infatti sono stati riaccompagnati nuovamente in Libia, luogo di partenza. Questo in esame è stato il primo respingimento ufficiale di migranti da parte del nostro Paese. 

La sentenza che dá ragione ai migranti 

A distanza di più di 10 anni dai fatti è arrivata una sentenza che ha riconosciuto ufficialmente il diritto a 89 migranti di chiedere il risarcimento danni a causa del respingimento del 2009. E non finisce qui, i migranti in questione hanno anche il diritto di rientrare in Italia per porre in essere la domanda di protezione internazionale. 

La pronuncia, provenente dal tribunale civile di Roma, sancisce che il comportamento della Repubblica in quel periodo è stato lesivo dei diritti fondamentali dell’uomo

Con tale sentenza si rovescia completamente la prospettiva, se il caso del 2009 veniva comunemente considerato come il primo respingimento, ora non è più così. Con la sentenza del tribunale di Roma infatti viene sottolineato come quel comportamento sia illegittimo. 

Questa sentenza potrebbe essere un precedente giuridico di non poco conto per le attuali e future questioni che vertono sulla medesima materia. 

Ovviamente non bisogna sottovalutare anche l’aspetto patrimoniale sotteso a tale sentenza, essa infatti costituisce il titolo giuridico per gli 89 migranti per chiedere il risarcimento dei dammi. Lo stato dovrà inevitabilmente corrispondere somme di denaro pari a diversi milioni di euro.