Riforme: Senatori da voi dipende il futuro del Paese

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Queste le parole di Renzi: Senatori da voi dipende il futuro del Paese, il riferimento è all’ostruzionismo dei partiti di opposizione, ma  sono dirette ai dissidenti dello stesso Partito democratico poco convinti del contenuto della riforma Senato.

Un appello quello di Renzi ai Senatori che può sembrare un passo indietro rispetto ai giorni precedenti, infatti, se fino a ieri diceva che sarebbero andati ad oltranza con l’esame e la votazione degli emendamenti fin all’approvazione del disegno di legge di riforma Costituzionale del Senato, da finire entro l’8 agosto, applicando anche il contingentamento dei tempi e con la possibilità di sacrificare giorni di vacanza pur di portare a casa le riforme, oggi invece apre e dice di essere disposto a concedere una settimana in più ed arrivare a settembre se verranno ritirati parte degli emendamenti. L’appello è a ritirare gli emendamenti burla perché secondo Renzi è umiliante passare il tempo a votare su emendamenti che richiedono il cambiamento del nome della Camera dei Deputati in GILDA. Difende le riforme messe in atto perché riportano equilibrio di poteri tra Stato e Regioni, eliminano il bicameralismo perfetto, permettono di eliminare il CNEL (Consiglio Nazionale Economia e Lavoro, organo di indirizzo in materie economiche che ha la funzione di fare proposte e fornire pareri) e sono in linea con le discipline previste da altri Paesi dell’Unione Europea.
Intanto gli ostacoli alle riforme non finiscono con l’ostruzionismo, perché è notizia di poco fa, arrivata direttamente da Paolo Romani (Forza Italia) che è saltato l’incontro con Berlusconi previsto per domani a causa di una leggera indisposizione di quest’ultimo, mal di pancia metaforici o reali in vista, nonostante la solidita del Patto del Nazareno  .

Favorevoli alle Riforme costituzionali del Senato

Diciamo che questa parte è abbastanza strana, o quanto meno atipica, infatti, ricordiamo che alle ultime elezioni politiche, se anche di misura, la vittoria è stata del Partito Democratico presentatosi come partito di sinistra, a cui si aggiunge un buon risultato avuto dal movimento5Stelle, M5S, ma oggi i favorevoli alle riforme del governo Renzi e in particolare alla Riforma del Senato sono Forza Italia e Nuovo Centro Destra, mentre parte del PD non è favorevole e ha sempre manifestato critiche nei confronti del piano previsto.

Contrari alle riforme

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Contrari alle Riforme sono SEL che fa sapere di essere pronta ad un passo indietro sugli oltre 6000 emendamenti presentati (il totale solo oltre 8000 emendamenti) solo nel caso in cui il governo sia disposto a fare un passo indietro su punti fondamentali, cioè cioè il ritorno all’elezione diretta dei Senatori. Anche per il M5S il nodo cruciale è questo: non vogliono un Senato di nominati e assicurano Guerrilla in Parlamento.