Roberto Vecchioni: la Sicilia è un’isola di merd…

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“E’ inutile mascherarsi dietro il fatto che hai il mare più bello del mondo e che hai questo e quello, non basta, sei un’isola di merda”. Parole di Roberto Vecchioni all’aula Magna d’ingegneria dell’Università di Palermo. Il professore, ormai da tempo in pensione, oltre ad avere la passione per la musica, spara a zero sulla Sicilia e sulla gente che ci vive. Dubita sul fatto che i siciliani abbiano inventato la Magna Grecia, forse crede nell’incapacità di un popolo di aver creato la culla della cultura greca in un sud povero di civiltà? Il professore continua con le sue affermazioni che non fanno bene a nessuno, semmai solo a rafforzare la tesi della Lega Nord, il cui segretario è Matteo Salvini, che vorrebbe un Paese, come l’Italia, diviso a metà. “Ci sono tre file di macchine in mezzo alla strada e si deve passare con una fatica tremenda”. Però, preso da un senso di colpa, il cantante, a modo suo, inizia un discorso da uomo riflessivo nei confronti di una Terra che non si difende. “Non amo la Sicilia che rovina la sua intelligenza e la sua cultura. Mi dà un fastidio tremendo che la Sicilia non sia all’altezza di se stessa, quando vado a vedere Selinunte, Segesta, non c’è nessuno. Non amo questa Sicilia che si butta via ”. Vecchioni si è immedesimato nelle vesti di un padre che racconta al figlio quello che passa e che resta di un uomo, scegliendo la sede poco idonea per un suo discorso filosofico e poco intelligente.

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