Tutte le regioni sono impegnate in un dialogo continuo con il Governo per non far morire di fame e disoccupazione le città e i comuni che sopravvivono grazie al turismo invernale oppure quello religioso e comunale.
Nel dialogo con il Governo, su aiuti e fondi da stanziare, da tempo c’è anche Virginia Raggi. L’Albero di Natale di Piazza Venezia aperto a Roma pochi giorni fa, dalla sindaca Raggi è stato chiamato “il nostro Spelacchio” solo che è più bello, più ricco di decorazioni e vistoso rispetto all’originale di tre anni fa (2017) che divenne virale per il suo aspetto “malaticcio”. Già questa installazione diventata tradizione, a pochi metri dal Campidoglio, dimostra la volontà di mantenere un clima cittadino vivo che permetta ai romani di vivere quel poco di “frenesia natalizia” che riempie le vie del centro e commerciali della capitale.
Roma si prepara al Natale, Virginia Raggi lo racconta a Rainews 24
Nessuna risposta da parte della prima cittadina sull’apertura del nuovo centro commerciale Maxima, iniziativa criticata dopo i filmati delle lunghe code e situazioni di assembramento. Invece, a Rainews24 ha spiegato come preparerà la città a festeggiare il Natale. Niente eventi, grandi palchi e percorsi dedicati come è avvenuto negli scorsi anni e con un’edizione rinnovata del Capodanno di Roma. Sì invece allo shopping in sicurezza e anche la possibilità di poter aprire delle attività.
“A Roma ci sarà un Natale diverso” ha esordito nell’intervista e anche nel suo post giornaliero, uno dei tanti dal suo profilo ufficiale dove racconta parte dei lavori e dei progetti cittadini che sta portando avanti.
Ha ricordato che Roma è una città dove la religione è importante e porta con sé tanti turisti e visitatori, ha confermato che non ci saranno delle celebrazioni natalizie tradizionali e attese ogni anno.
L’obiettivo è garantire la sicurezza, “il covid“ ha dichiarato la sindaca quasi un monito al Governo con cui tutti i sindaci stanno dialogando “uccide due volte, dal punto di vista sanitario e dal punto di vista economico“.
Famiglie e commercianti vanno aiutati, se i ricoveri stanziati dal Governo non bastano sono le amministrazioni e le Regioni ad aggiungere soldi. Così, la prima cittadina ha parlato di un Fondo microcredito da tre milioni di euro destinato a commercianti ed esercenti penalizzati dalla Pandemia, disoccupati e microimprese famigliari che vogliono provare ad aprire un’attività. Il fondo, si legge nel sito di Roma Capitale, nasce grazie ad un protocollo d’intesa con l’Ente nazionale per il microcredito e durerà tre anni.
Garantire la mobilità cittadina romana
La sindaca Raggi ha ribadito che bisogna evitare che sulle famiglie più povere arrivi la criminalità organizzata che sfrutta il bisogno e lo stato di povertà. A Roma le persone devono poter andare nei negozi per fare acquisti evitando gli assembramenti, è la richiesta pervenuta da molti esponenti del Movimento Cinque Stelle ma anche da tantissime associazioni di categorie. Per garantire questo, la Raggi ha parlato di un tavolo aperto con prefettura e questura chiamate a dare delle valutazioni e indicazioni sulle misure da adottare considerando i dati epidemiologici.











