Salvini: “Governo fino a dicembre con M5S”, Di Maio: “Esecutivo di tregua sarebbe tradimento”

Lunedì le consultazioni con Mattarella

Il leader del Carroccio si definisce favorevole ad un governo con il Movimento 5 stelle, anche con un capofila che non sia leghista. Per Salvini “l’incarico va dato partendo da chi ha vinto le elezioni”, escludendo “qualsiasi governo tecnico alla Monti” e qualsiasi “alleanza” con Matteo Renzi: “dove c’è lui non ci sono io”.
“Salvini ha sprecato l’occasione migliore della sua vita. Il voto del 4 marzo ha dato un segnale di cambiamento enorme, eravamo forze antisistema nel senso più positivo, e lui che fa? Resta con Berlusconi, un pluricondannato, che più passato non può essere”, replica, senza mezze misure, il capogruppo M5S al Senato, Danilo Toninelli.
Di Maio, dal canto suo, accusa Berlusconi e Renzi che “sin dall’inizio hanno sabotato qualsiasi governo politico per rimettersi insieme”.
Il Pd, tramite Ettore Rosato, fa sapere di essere “disponibile al dialogo con tutte le forze politiche per un governo che serva al Paese per sbloccare la situazione, ma con un netto no ad un esecutivo connotato politicamente.” E dunque no a Di Maio o Salvini premier.
Lunedì nuove consultazioni al Colle con Sergio Mattarella, per capire “se i partiti abbiano altre prospettive di governo”.

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