Sarà la volta buona?

renzi volante

Matteo Renzi ha da poche ore ricevuto, dal Presidente Napolitano, l’ incarico ufficiale per formare un nuovo Governo e “twitta” : “Questa è la volta buona”. Lo sarà ?

Renzi. “Ho ricevuto l’incarico di provare a formare il nuovo governo, ho accettato con riserva per l’importanza e la rilevanza di questa sfida. Risponderò mettendo in questa difficile situazione l’energia e l’ impegno di cui sarò, saremo capaci. Continua: “ci prendiamo il tempo necessario, sapendo che fuori da qui c’è un senso di urgenza delicato, ma è altrettanto vero che un orizzonte di legislatura necessita di qualche giorno di tempo per arrivare a sciogliere la riserva”. “E’ fondamentale che le forze della maggioranza, per quanto riguarda il Governo, e di tutto l’arco costituzionale, per quanto riguarda le riforme, siano ben consapevoli dei prossimi passaggi. Significa avere nelle prossime ore una straordinaria attenzione ai contenuti e alle scelte da fare. Entro febbraio si farà un lavoro urgente sulle riforme costituzionali ed elettorali, e nei mesi successivi ci saranno: a marzo il lavoro, ad aprile la riforma della Pubblica amministrazione, a maggio il fisco”.

Il probabile nuovo Presidente del Consiglio promette cambiamenti e tempi rapidi. Da come parla  s’ intende che il suo governo ha l’ ambizione di “arrivare” a fine legislatura. A questo punto, ricevuta l’ investitura, incontra i Presidenti di Camera e Senato e rientra a Firenze per iniziare il lavoro di formazione della compagine governativa. Le consultazioni e gli incontri, è stato stabilito oggi con il beneplacito della Presidente Boldrini, si svolgeranno da domani presso la Sala del Cavaliere alla Camera dei Deputati.

Intanto i contestatori come Fratelli d’ Italia e Forza Italia gridano alla antidemocraticità del nomina. Renzi non ha avuto un’ investitura elettorale.  Ancora più radicali grillini e Lega che non si sono presentati neanche alle consultazioni del Presidente della Repubblica, come prassi costituzionale vuole. Renzi risponde ricordando che, secondo Costituzione, le Camere non vanno sciolte fin quando sono in grado di esprimere una maggioranza e quindi dare “la fiducia” ad un Governo. È assolutamente vero quanto dichiara Renzi. Altrettanto vero è il suo cambio radicale di condotta dal giorno dell’ investitura a segretario del PD. Ha puntato e preteso la Presidenza del Consiglio senza curarsi troppo del come. Se questo sarà positivo per l’ Italia lo si vedrà nei prossimi mesi.

È chiaro che l’ alleato principale di Renzi, in questa nuova fase governativa, sarà il Nuovo Centro Destra guidato da Alfano e che ha già dichiarato l’ appoggio ma anche fatto capire che “nulla è gratis”. Alleati importanti anche i centristi. In poche parole stesso gruppo partitico del Governo Letta.

Intanto si è ufficialmente aperto il “totoministri”. Dopo queste prime fondamentali scelte si inizierà a capire dove e come l’ esecutivo Renzi vorrà arrivare. Fino a quel momento solo supposizioni,  dichiarazioni per difendere la propria idea e il proprio spazio, bilance e contrappesi.

Il primo appuntamento sarà la legge elettorale. Ridarà, il nuovo Presidente, un sistema elettorale dove al centro ci sarà il diritto di scelta dei cittadini ? Già da questo il vero Renzi un po’ si paleserà agli italiani. Fin adesso abbiamo ascoltato le parole del sindaco di Firenze ma “tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare” recita un detto popolare e si sa che la sapienza popolare dice spesso il vero. Peccato che ultimamente, intendendo molto prima di Renzi, sembra che la volontà  dei cittadini non sia più di moda. Al massimo sfruttata o utilizzata ma mai presa come fine  primario dell’ agire.

Sarà questa la volta buona? 

                                                                              Marco G. Caruso

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