Politica
Scarcerazione Zaki, Bonaccini: “Primo spiraglio, ma non ci basta”

Per Stefano Bonaccini la scarcerazione di Zaki è “un primo spiraglio” ma , aggiunge: “non ci basta”.
Così si è espresso il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, commentando la scarcerazione di Patrick Zaki, lo studente egiziano di Unibo, che è rimasto in cella per 21 mesi dopo l’arresto, avvenuto a febbraio 2019 poco dopo il suo arrivo a Il Cairo.
“Insieme all’Università di Bologna e alla città di Bologna e a tutti coloro che in questi mesi si sono mobilitati, a partire dall’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, continuiamo a chiedere la liberazione definitiva di Patrick. Anche per questo ribadiamo la necessità della concessione della cittadinanza italiana a Patrick Zaki, come richiesto nella mozione approvata alla Camera nel luglio scorso”, ha osservato Bonaccini.
Eugenio Giani afferma: “Anche se ancora non c’è la sentenza di assoluzione, questa è davvero una bella notizia”, Giani, inoltre, si augura di “poter accogliere presto Patrick, da libero cittadino, in Toscana e lo invito fin da ora a Firenze per condividere con lui i valori della pace, della libertà e della giustizia che sono alla base della nostra vita civile”.
Per il governatore si tratta di “un primo passo importante a cui speriamo possa seguire presto l’assoluzione completa nel processo fissato per il prossimo febbraio. Durante la lunga detenzione anche la Toscana si è mobilitata, insieme a tante persone ed istituzioni, unendosi agli sforzi della diplomazia e alla richiesta corale per ottenere la sua liberazione. Lo ha fatto seguendo la sua vocazione di paladina della libertà e dei diritti umani e continuerà a farlo, senza abbassare la guardia, fino al traguardo definitivo del processo”.









