Ricorre oggi il 76esimo anniversario dalle stragi nazifasciste di Marzabotto e Monte Sole, avvenute tra il 29 settembre e il 5 ottobre 1944 in provincia di Bologna.
Il ricordo del Presidente Sergio Mattarella di una delle pagina più triste della Seconda Guerra Mondiale per l’Italia. “Le squadre naziste, accompagnate da guide e informatori fascisti – ricorda il Capo dello Stato – si resero responsabili di molteplici crimini nei mesi del loro arretramento sull’Appennino Tosco-emiliano. Tuttavia, Marzabotto e le aree dei comuni di Monzuno e Grizzana Morandi divennero teatro di uno degli eccidi di civili più spaventosi, più disumani che l’Europa abbia conosciuto durante il secondo conflitto mondiale. Ma quelle vite tragicamente spezzate, quel dolore straziante dei sopravvissuti, sono diventate le basi di un riscatto popolare, di una liberazione, di una lunga stagione di democrazia, benessere, pace“.
Continua poi, ricordando che a Marzabotto e a Monte Sole “sono piantate radici robuste della nostra Costituzione repubblicana, le quali alimentano i principi di convivenza, di libertà, di uguaglianza tra le persone, di giustizia sociale, da decenni patrimonio della comunità nazionale e motore del nostro modello civile“.
La cerimonia commemorativa si terrà il 4 ottobre a Marzabotto, principale teatro dell’eccidio compiuto nell’Appenino Tosco-emiliano. Presenzierà la cerimonia a nome del governo il ministro per il Sud e la coesione sociale Giuseppe Provenzano.









