La questione taglio delle accise è uno dei principali temi del governo italiano con la premier Giorgia Meloni che in una recente diretta social ha difeso la sua scelto dicendo che quelle risorse andranno a famiglie e imprese. Insorge l’opposizione che accusa il governo di non aver seguito il programma elettorale per il quale ha vinto le elezioni di settembre. Ma la Meloni incalza e assicura di aver preso questa scelta in nome della “giustizia sociale“. Su una diretta Facebook ha cercato di difendere la scelta dell’esecutivo.
“Alcuni esponenti dell’opposizione dicono che nel programma elettorale di Fdi era presente l’impegno di sterilizzare le entrate dello stato su carburanti ed energia, per arrivare a una riduzione delle accise”, dice Meloni. “Ma ciò significa che se hai maggiori entrate le utilizzi per calmierare le tasse. Si tratta quindi di un qualcosa molto diverse poiché non abbiamo magigori entrate”. Si tratta – continua la premier- di un impegno diverso, l’obiettivo è il taglio delle accise ma al momento visto l’attuale contesto“.
Intanto, a causa del caro carburanti, i benzinai hanno indetto uno sciopero nelle giornate del 25 e 26 gennaio in segno di protesta contro il governo. In questi due giorni i sindacati – Faib-Confesercenti, Fegica e altri – annunciano che verrà avviata “una campagna di controinformazione sugli impianti” e ci sarà “un presidio sotto Montecitorio“.









