Politica

Taglio dei parlamentari: nuova data per il referendum entro il 23 marzo

article-post
Aggiungi QuotidianPost tra le tue fonti preferite su Google

Dopo il rinvio reso necessario dalla crisi del Coronavirus, il governo è chiamato a scegliere una nuova data per il referendum sul taglio dei parlamentari. E dovrà farlo entro il 23 marzo. Dovrà poi tenere una consultazione in una domenica compresa tra il cinquantesimo ed il settantesimo giorno successivo all’indizione. Ciò significa che non bisognerà attendere molto per scoprire la nuova data.

Le ragioni del rinvio

Ovviamente il Covid-19 è il principale motivo che si cela dietro al rinvio del referendum sul taglio dei parlamentari. Ma, oltre all’impossibilità di indire una votazione in una situazione del genere, c’è anche un altro motivo. Ovvero l’impossibilità di poter organizzare una corretta campagna referendaria durante la crisi sanitaria.

I cittadini hanno il diritto di sentire le opinioni e le ragioni sia di coloro che voteranno per il sì che di coloro che invece metteranno una croce sul no. E durante l’attuale crisi sanitaria, è praticamente impossibile poter organizzare dei confronti o altre iniziative. Rinviare il voto era quindi l’unica cosa sensata da fare in una situazione tanto delicata.

Il testo del referendum

Approvate il testo della legge costituzionale concernente Modifiche agli articoli 56,57,59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari” approvata dal Parlamento e pubblicato in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana- Serie Generale- n.24 del 12 ottobre 219?“. Questo è il testo che si ritroveranno davanti gli italiani quando saranno chiamati a votare.

Le scelte sono quindi due: con il sì ci sarà un taglio sul numero di parlamentari, mentre con il no, non ci saranno cambiamenti. Trattandosi di un referendum costituzionale, non ci sarà un quorum, basta solo la maggioranza tra una delle due scelte. In caso di vittoria del sì, gli attuali 945 parlamentari diventeranno 600, suddivisi tra 400 deputati e 200 senatori.

Un taglio che, se dovesse passare, potrebbe avere delle conseguenze anche sugli equilibri del governo. Anche se al momento è difficile fare delle previsioni.

Potrebbe interessarti anche

  • preview

    Pil italiano in frenata: cresce la preoccupazione per famiglie e consumi

    Il PIL nazionale rallenta, mentre l’inflazione sui beni di prima necessità continua a crescere. Un mix pericoloso che rischia di ridurre ancora di più il potere d’acquisto delle famiglie, già messe alla prova da mesi di rincari. Un’economia in affanno La crescita italiana, che nei mesi scorsi aveva registrato timidi segnali positivi, torna a perdere […]

  • preview

    Perché Giorgia Meloni si è candidata alle europee

    Le elezioni europee permettono ai cittadini dell’Unione Europea di eleggere i propri rappresentanti come Membri del Parlamento Europeo. Hanno luogo ogni cinque anni e le prossime cadranno tra il 6 e il 9 giugno 2024. Il Parlamento Europeo è l’unica assemblea transnazionale al mondo che prevede l’elezione diretta da parte dei cittadini residenti in UE. […]

  • preview

    Sud Chiama Nord, toni duri di De Luca in conferenza stampa alla Camera

    Oggi si è tenuta la conferenza stampa presso la Camera dei Deputati con sorpresa da parte di Cateno De Luca. Durante la presentazione del partito ha annunciato nuove adesioni tra le quali spicca quella di Capitan Ultimo. Il progetto federalista di De Luca sta prendendo forma e diventa sempre più completo. L’obiettivo di Sud Chiama […]

  • preview

    Si scioglie il Comune di Bari, nominata la commissione

    Antonio Decaro, sindaco di Bari, ha espresso la sua opinione sulla nomina di una Commissione per verificare lo scioglimento del Comune di Bari. Il Governo ha inviato un’ispezione antimafia sia nel Consiglio comunale che in altre aziende municipalizzate del capoluogo pugliese. Lo scopo della Commissione è capire la fondatezza di voci relative a infiltrazioni mafiose […]

  • preview

    L’intervista a Giorgia Meloni sul futuro in Europa

    Giorgia Meloni è stata ospite al programma di approfondimento politico Agorà dove ha parlato dei piani per il futuro. L’attenzione sarà puntata sulle elezioni europee dell’8 e 9 giugno 2024. Questa la prima sfida da affrontare, riuscire a confermare il risultato che un anno fa l’ha fatta salire al Governo. La Premier è consapevole che […]

  • preview

    Salvini non molla la presa, la Lega deve ridiventare primo partito

    A giugno si svolgeranno le elezioni europee dei membri spettanti all’Italia nel Parlamento Europeo e contemporaneamente ci saranno le elezioni amministrative in diversi Comuni italiani per eleggere Sindaco e Consiglieri Comunali. I giorni di votazione saranno sabato 8 giugno e domenica 9 giugno. Matteo Salvini con il coltello tra i denti inizia a mettere in […]

  • preview

    Basilicata, il caos dilaga: M5S e Avs attaccano Calenda

    La situazione in Basilicata è complessa per il centrosinistra da quando sono girate voci – poi smentite – di un ritiro del candidato Domenico Lacerenza. Si trova in una situazione di stallo quando manca meno di una settimana alla chiusura delle liste per le Regionali. Nel frattempo Carlo Calenda di Azione ha iniziato a trattare […]

  • preview

    Il Parlamento UE disciplina l’Intelligenza Artificiale

    L’Unione Europea è il prima al mondo a dotarsi di regole sull’AI. L’Atto sull’Intelligenza Artificiale è passato con 523 favorevoli, 46 contrari e 49 astenuti. Il percorso che ha portato all’approvazione del regolamento è iniziato nel 2021 e dopo tre anni sono state definite le modalità che disciplinano lo sviluppo, l’uso, l’immissione sul mercato dei […]

  • preview

    Giorgia Meloni rispolvera la strategia del “Fisco amico” di Berlusconi

    La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni parla al Convegno dedicato alla Riforma Fiscale per dare un messaggio semplice. Gli unici amici del Governo da aiutare sono gli italiani onesti che pagano le tasse o che vorrebbero farlo ma non ne hanno le possibilità. Per gli altri, i furbi, non c’è alcuno spazio. La Premier riconosce […]

  • preview

    Regionali in Abruzzo: vince Marco Marsilio

    Il duello Marsilio – D’Amico è quasi concluso. Mancano pochissime sezioni da scrutinare. Al momento, Marsilio del centro-destra è in vantaggio con il 53,5% dei voti e Luciano D’Amico, centro sinistra e M5S, si trova a quota 46,5%. Grande entusiasmo per la (quasi confermata) vittoria di Marsilio anche perché, come dichiarato dal suo entourage, negli […]