Tria e il Def Aprile 2019: sulla manovra correttiva, i rapporti con l’UE e Alitalia

Il Def, documento di economia e finanza verrà presentato il 10 aprile, il Ministro Tria non esclude manovre correttive ma deve attendere la valutazione UE, fiduciosa nonostante dati negativi su Pil e deficit pubblico.

Il Def, Documento di Economia e Finanza, verrà presentato entro il 10 aprile alle camere rispettando le scadenze. Lo ha dichiarato il ministro dell’Economia Giovanni Tria nella Questione Time della Camera rispondendo ad un’interrogazione di Leu.

Def Aprile: nessuna manovra correttiva se l’Europa è contenta

Per il Def di aprila, il ministro ha dichiarato che “non si può parlare di manovra correttiva” perché risulterebbe “alquanto prematuro a poco più di due mesi dal confronto con le istituzioni europee che hanno valutato positivamente la manovra di bilancio a seguito del negoziato”. Sono state accantonate e rese indisponibili risorse per due miliardi di euro. “Qualora – spiega Tria – dal monitoraggio dell’andamento dei conti pubblici si mostrasse coerente con gli obiettivi programmatici al netto di maggiori entrate e dismissioni, gli accantonamenti con delibera del Consiglio dei ministri su proposta del ministro dell’Economia possono essere resi disponibili. Questi margini di riserva appaiono più che sufficienti”.

Certamente nel prossimo Def si aggiorneranno le previsioni economiche: l’aggiornamento porterà ad una valutazione e alla verifica dei saldi che saranno oggetto del confronto con l’Unione Europea“.

Valutazioni a confronto Tria e Giorgetti

Già a gennaio, con un discorso al Peterson Institute di Washington, il ministro Tria si è soffermato sulla situazione frenando le preoccupazioni più estreme. Il debito pubblico elevato lo ha dichiarato un’eredità del passato sostenibile grazie anche all’impegno del governo di ridurlo progressivamente senza adottare una politica fiscale né più astringente né più espansiva e con un impegno rivolto agli investimenti, all’inclusione sociale e ad un atteggiamento fiducioso nei mercati, pilatri principali della strategie di governo. Tria si era rivolto, a gennaio, con favore verso il cambiamento dell’Europa. “Vogliamo contribuire a cambiare l’Europa ma l’Italia vuole restare in Europa e vuole restare nella moneta unica. La politica economica eurpea ha bisogno di una spinta intensificando anche il processo di integrazione” un “framework europeo di sostegno”.

Giancarlo Giorgetti, sottosegretario di Stato non esclude una manovra correttiva, intervento bis, dal valore tra i sette e i quindi miliardi. Le stime parlano di un rallentamento del Pil e un peggioramento del disavanzo pubblico che costringerà ad un intervento per raddrizzare i conti. Queste le affermazioni del sottosegretario leghista dopo le stime dell’Ufficio parlamentare di Bilancio presso il Senato che hanno ipotizzato un deficit del 2,3% e dell’agenzia rating Moody’s che ha previsto un debito di 2,5% sul Pil.

Il costo di Quota 100 e Reddito di Cittadinanza

Giorgetti come Tria analizza la tenuta economica e sistemica del paese collegato in buona parte all’equilibrio del governo dai due colori con un’eredità del passato che mina sempre la crescita economica e finanziaria al di là del colore politico. Si parla sempre di eredità storiche e contingenze strutturali, la manovra correttiva anche per il sottosegretario può essere decisa sulla base delle analisi dei risultati, questo sicuramente per non compromettere i risultati raggiunti dalle fasi di amministrazioni straordinarie e ordinarie che hanno portato a due punti ritenuti importanti nella strategia di governo, quota 100 e reddito di cittadinanza, sostenuti dalle due parti politiche che reggono questo governo, Lega e M5S. Entrambi richiederanno risorse miliardarie da parte del governo sulla base delle richieste dei cittadini e dei lavoratori, soprattutto esodati del passato e nuovi.

Il ministro Tria su Alitalia

Tria denuncia il miglioramento di Alitalia durante l’amministrazione straordinaria. Razionalizzazione delle spese e strategia commerciale. Migliorato il clima sindacale nonché l’efficienza misurata dal numero di partenze aeree puntuali. Interesse compagnie aeree che vogliono acquistare azioni per Alitalia, apertura del capitale. Nessuna rinalizzazione, solo soluzioni collegato al mercato trainata da soggetti che hanno una posizione di rilievo nel campo dell’aviazione civile.

Il Def di aprile e le altre date obbligatorie di economia e finanza

Il DEf , documento di programma fondamentale per l’organizzazione economica, finanziaria e fiscale del nostro paese, si articola in tre punti: uno, programma di stabilità con dati della situazione attuale e della manovra finanziaria da attuare per migliorare il debito pubblico, il bilancio rispettando i vincoli europei. Due, le previsioni ovvero la situazione della finanza pubblica in mancanza della manovra. La terza parte che riguarda le riforme da attuare. Le date obbligatorie di presentazione del Def sono due, il 10 aprile per le Camere, il 20 settembre sempre alle camere per le note di aggiornamento ovvero i dati dei risultati ottenuti con possibile adeguamento della manovra finanziaria. La terza data importante è il 15 ottobre, alle camere deve essere presentato il disegno di legge di stabilità e il disegno di legge di bilancio.

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