Caso Pozzolo: il deputato indagato per porto abusivo d’armi

Nuovi guai per il deputato sospeso da Fratelli d'Italia

Continuano ad arrivare notizie in merito al Caso Pozzolo, ovvero la sparatoria avvenuta a capodanno in un veglione organizzato da alcuni noti esponenti di Fratelli d’Italia e nel quale è rimasto ferito il genero del capo scorta di Andrea Delmastro, sottosegretario alla giustizia del Governo Meloni.

Ricordiamo che il test stub ha dato esito positivo: le mani e i vestiti di Pozzolo contenevano polvere da sparo e ora resta da appurare se sia stato direttamente il deputato ad aprire il fuoco, forse involontariamente, oppure una delle persone vicine a lui. Anche se alcuni testimoni riferiscono che Pozzolo tenesse in mano la pistola poco prima dello sparo.

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Quest’oggi l’agenzia LaPresse, che cita fonti provenienti dalla procura di Biella, ha riportato la notizia secondo cui Pozzolo sarebbe indagato per il reato di porto abusivo d’armi. Infatti, stando a quanto raccolto dall’agenzia, la procura può procedere d’ufficio per questo tipo di reato se l’arma è detenuta regolarmente ma da collezione.

Ieri Repubblica aveva lanciato la notizia secondo cui Pozzolo la sera del 31 dicembre non avrebbe potuto avere con sé l’arma che ha poi sparato, perché considerata proprio da collezione. Quella pistola quindi sarebbe dovuta restare in casa sua.

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Insomma la posizione del deputato sospeso da Fratelli d’Italia sembra peggiorare con il passare dei giorni ma ancora non è stato chiarito chi abbia sparato concretamente. Secondo Morello, il genero del caposcorta rimasto ferito dal proiettile, a sparare sarebbe stato proprio Pozzolo che però ha sempre negato questa ricostruzione dei fatti.