Conclave PD: la Schlein si schiera: “niente armi a Israele”

La segretaria del PD sceglie il pacifismo per quanto riguarda l'escalation in Medioriente

La segretaria del PD sceglie una linea pacifista sul Medioriente e chiede all’UE cautela nell’invio di armamenti che potrebbero essere utilizzati per compiere “crimini di guerra”.

“Dobbiamo porci la questione di evitare di alimentare questi conflitti, di evitare l’invio di armi e l’esportazione di armi verso i conflitti”, ha detto oggi la segretaria del Pd. La segretaria DEM chiede un ruolo da protagonista per l’UE a livello diplomatico, un ruolo che, nei desiderata del Partito Democratico, dovrebbe essere quelle del mediatore che cerca una soluzione per porre fine al conflitto. Altrimenti, secondo lo Schlein pensiero, “l’UE sarebbe condannata all’irrilevanza”.

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E, a tal proposito, la segretaria dem torna a parlare della risoluzione approvata ieri dal Parlamento europeo e dice: “peccato che i popolari abbiano rovinato quel testo con delle condizioni impossibili per il cessate il fuoco. Noi chiediamo il cessate il fuoco immediato. L’intervento delle destre lo ha molto indebolito“. Per la Schlein, la fine dei bombardamenti è la precondizione per ottenere la liberazione dei prigionieri da parte di Hamas e per”avviare un percorso che porti a una soluzione due popoli e due stati”.

Una presa di posizione che strizza l’occhio al pacifismo di estrema sinistra che, spesso, è stato affascinato dalle posizioni neutraliste del M5S sulla politica estera.