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Fase 2: come funzionano gli spostamenti tra Regioni

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L’Italia verso un graduale ritorno alla quotidianità. Gli spostamenti da Regione a Regione, avrà inizio il 18 maggio, dopo aver preso atto del parere degli esperti. Gli scienziati reputano necessaria, per ipotizzare lo spostamento tra Regioni, un indice di contagio R0 pari a 0,2. Detto in parole semplici, vorrà dire, che il numero dei nuovi malati da coronavirus, deve essere praticamente inesistente, o comunque, che ci siano pochi casi isolati e gestibili.

Criteri necessari per spostarsi tra le regioni

L’ingresso dei non residenti in una Regione, dipenderà da due criteri principali.

Il primo criterio, riguarderà l’andamento della curva epidemica e la capacità di accoglienza delle strutture sanitarie, in particolare delle terapie intensive. L’ultima parola, spetterà ai Governatori delle Regioni, i quali potranno decidere di chiudere i confini, impedendo l’ingresso ai non residenti. Le Regioni, avranno il compito di monitorare l’andamento della curva epidemica, con cadenza giornaliera. Inoltre, dovranno comunicare i dati al Ministero della Salute, all’istituto Superiore della Sanità ed al comitato tecnico-scientifico. Questo in quanto, se dovesse emergere il rischio di un aggravamento sanitario, entrerebbero di nuovo in vigore le misure restrittive. Di fondamentale importanza, è che i servizi sanitari di una Regione, non vengano sovraccaricati, altrimenti si rischierebbe di “ritornare indietro” e ripartire, sarà ancora più difficile. Questo criterio riguarda, dunque, la crescita dei casi positivi.

Il secondo criterio, riguarderà il procedimento, messo in campo dal ministero della Salute, attraverso il quale monitorare l’epidemia. Questo criterio misura l’impatto del virus.

Attualmente gli spostamenti tra una regione e l’altra sono consentiti solo per: spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute.

Test previsti per l’11 Maggio

La prima valutazione, sarà effettuata l’11 maggio. Questo monitoraggio, avverrà una settimana dopo le riaperture. Si dovrà valutare l’impatto provocato dalla ripartenza di numerose attività produttive, dal movimento di un numero più alto di lavoratori e dagli spostamenti più liberi dei cittadini e poi esaminare l’eventuale risalita del numero dei nuovi positivi. Soltanto in questo modo, si potrà decidere se, procedere, rallentare o addirittura decidere di tornare indietro.

Dal 4 maggio spostamenti tra regioni: si teme nuovo esodo

Sono previsti spostamenti per tornare al domicilio o alla residenza. Spostamenti che riguardano, anche e soprattutto, gli studenti fuori sede che desiderano di ritornare nelle proprie famiglie. Vi è, però, anche l’altro lato della medaglia, ovvero degli operai del Sud, che tornano nelle fabbriche del Nord, che riaprono. Basti pensare che, Trenitalia, ha registrato un boom di biglietti venduti per la prossima settimana. Il 4 maggio, riapriranno anche gli scali di Ciampino e Firenze, per soddisfare le aumentate esigenze di traffico e consentire la sperimentazione di un sistema di screening per il Covid-19 dei passeggeri. Era stato ipotizzato di consentire l’ingresso tra Regioni, soltanto a chi provenisse da regioni che hanno bassi contagi, ma il Governo ha subito escluso di poter seguire questo tipo di criterio. L’unica limitazione che può essere messa in atto, giustamente, è quella di obbligare alla quarantena chi proviene da fuori Regione.

Le preoccupazioni dei Governatori del Sud

Secondo alcuni Governatori, sarebbe troppo presto per dare inizio alla Fase 2.
Il Governatore della Campania Vincenzo De Luca, si è detto «fortemente preoccupato» per il «previsto esodo». Ed ha dato disposizione all’obbligo per chiunque giungerà nella sua Regione, di inviare una comunicazione alle Aziende Sanitarie Locali, prevedendo controlli nei 15 giorni successivi. Il Governatore della Sicilia Nello Musumeci, ha chiesto al Ministro dei Trasporti, di mantenere immutate, le norme sul divieto di accesso in Sicilia. Un’iniziativa quest’ultima adottata anche dal Governatore della Puglia, Michele Emiliano. Marco Marsilio, Governatore dell’Abruzzo vorrebbe, invece, mantenere per altri 15 giorni il divieto di spostamento da una Regione all’altra, anche per chi torna al proprio domicilio.

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