Politica

Legge di Stabilità: fuoco incrociato su Renzi da Ue e Regioni

article-post
Aggiungi QuotidianPost tra le tue fonti preferite su Google

Renzi

E’ arrivato il primo verdetto della Commissione europea sulla Legge di Stabilità: l’attesa valutazione tecnica del testo varato dal governo Renzi, da cui si evince, di fatto, una richiesta di “chiarimenti” da parte dell’ Ue.

Secondo l’analisi di Bruxelles, infatti, l’Italia programmerebbe “significative deviazioni dagli aggiustamenti richiesti per centrare gli obiettivi di medio termine nel 2015“. In altri termini, come sottolinea La Stampa, i nodi cruciali delle “bacchettate” Ue riguarderebbero la mancata riduzione del deficit strutturale e i dubbi sull’ affidabilità delle coperture con cui attuare la manovra. Attesa la risposta del governo italiano entro le prossime 24 ore.

Ma se l’Europa cerca di spingere l’esecutivo di Renzi verso una linea di maggior “rigore”, sul fronte interno si palesano istanze del tutto divergenti. Dopo le polemiche delle scorse settimane per i possibili tagli alla spesa sanitaria, il dibattito si è sposato sul fronte delle Regioni, su cui gravano tagli per 4 miliardi.

Nel corso della mattinata, il premier ha incontrato i rappresentanti degli enti regionali a Palazzo Chigi, alla ricerca di una soluzione condivisa che non si allontani dagli obiettivi prefissati: “Non c’è spazio per una mediazione, i miliardi sono quattro. Da qui due strade: o lo scontro o ci sono proposte alternative su cui si lavora in queste ore“, ha dichiarato Renzi prima dell’ inizio del vertice. A conclusione dell’incontro, il presidente delle regioni Sergio Chiamparino ha sottolineato “un punto di convergenza” con il governo, esplicitato dal cosiddetto “Lodo Chiamparino”: l’impegno a lavorare in tempi rapidi ( 10 giorni al massimo ) ad una proposta che renda “sostenibile la Manovra per le Regioni senza avere ricadute sui servizi”.

Si parla di recuperare fondi inutilizzati per rilanciare l’edilizia sanitaria, affiancando l’ ottimizzazione e la razionalizzazione delle risorse già a disposizione. Quel che è certo è che la coperta è troppo corta. L’Ue tira da una parte, gli enti locali dall’altra. Renzi, nel mezzo, cerca di mantenere salda la barra del timone.

Potrebbe interessarti anche

  • preview

    Pil italiano in frenata: cresce la preoccupazione per famiglie e consumi

    Il PIL nazionale rallenta, mentre l’inflazione sui beni di prima necessità continua a crescere. Un mix pericoloso che rischia di ridurre ancora di più il potere d’acquisto delle famiglie, già messe alla prova da mesi di rincari. Un’economia in affanno La crescita italiana, che nei mesi scorsi aveva registrato timidi segnali positivi, torna a perdere […]

  • preview

    Perché Giorgia Meloni si è candidata alle europee

    Le elezioni europee permettono ai cittadini dell’Unione Europea di eleggere i propri rappresentanti come Membri del Parlamento Europeo. Hanno luogo ogni cinque anni e le prossime cadranno tra il 6 e il 9 giugno 2024. Il Parlamento Europeo è l’unica assemblea transnazionale al mondo che prevede l’elezione diretta da parte dei cittadini residenti in UE. […]

  • preview

    Sud Chiama Nord, toni duri di De Luca in conferenza stampa alla Camera

    Oggi si è tenuta la conferenza stampa presso la Camera dei Deputati con sorpresa da parte di Cateno De Luca. Durante la presentazione del partito ha annunciato nuove adesioni tra le quali spicca quella di Capitan Ultimo. Il progetto federalista di De Luca sta prendendo forma e diventa sempre più completo. L’obiettivo di Sud Chiama […]

  • preview

    Si scioglie il Comune di Bari, nominata la commissione

    Antonio Decaro, sindaco di Bari, ha espresso la sua opinione sulla nomina di una Commissione per verificare lo scioglimento del Comune di Bari. Il Governo ha inviato un’ispezione antimafia sia nel Consiglio comunale che in altre aziende municipalizzate del capoluogo pugliese. Lo scopo della Commissione è capire la fondatezza di voci relative a infiltrazioni mafiose […]

  • preview

    L’intervista a Giorgia Meloni sul futuro in Europa

    Giorgia Meloni è stata ospite al programma di approfondimento politico Agorà dove ha parlato dei piani per il futuro. L’attenzione sarà puntata sulle elezioni europee dell’8 e 9 giugno 2024. Questa la prima sfida da affrontare, riuscire a confermare il risultato che un anno fa l’ha fatta salire al Governo. La Premier è consapevole che […]

  • preview

    Salvini non molla la presa, la Lega deve ridiventare primo partito

    A giugno si svolgeranno le elezioni europee dei membri spettanti all’Italia nel Parlamento Europeo e contemporaneamente ci saranno le elezioni amministrative in diversi Comuni italiani per eleggere Sindaco e Consiglieri Comunali. I giorni di votazione saranno sabato 8 giugno e domenica 9 giugno. Matteo Salvini con il coltello tra i denti inizia a mettere in […]

  • preview

    Basilicata, il caos dilaga: M5S e Avs attaccano Calenda

    La situazione in Basilicata è complessa per il centrosinistra da quando sono girate voci – poi smentite – di un ritiro del candidato Domenico Lacerenza. Si trova in una situazione di stallo quando manca meno di una settimana alla chiusura delle liste per le Regionali. Nel frattempo Carlo Calenda di Azione ha iniziato a trattare […]

  • preview

    Il Parlamento UE disciplina l’Intelligenza Artificiale

    L’Unione Europea è il prima al mondo a dotarsi di regole sull’AI. L’Atto sull’Intelligenza Artificiale è passato con 523 favorevoli, 46 contrari e 49 astenuti. Il percorso che ha portato all’approvazione del regolamento è iniziato nel 2021 e dopo tre anni sono state definite le modalità che disciplinano lo sviluppo, l’uso, l’immissione sul mercato dei […]

  • preview

    Giorgia Meloni rispolvera la strategia del “Fisco amico” di Berlusconi

    La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni parla al Convegno dedicato alla Riforma Fiscale per dare un messaggio semplice. Gli unici amici del Governo da aiutare sono gli italiani onesti che pagano le tasse o che vorrebbero farlo ma non ne hanno le possibilità. Per gli altri, i furbi, non c’è alcuno spazio. La Premier riconosce […]

  • preview

    Regionali in Abruzzo: vince Marco Marsilio

    Il duello Marsilio – D’Amico è quasi concluso. Mancano pochissime sezioni da scrutinare. Al momento, Marsilio del centro-destra è in vantaggio con il 53,5% dei voti e Luciano D’Amico, centro sinistra e M5S, si trova a quota 46,5%. Grande entusiasmo per la (quasi confermata) vittoria di Marsilio anche perché, come dichiarato dal suo entourage, negli […]