Politica

Matteo Renzi lascia il PD: l’annuncio dell’ex premier e l’assurda motivazione

article-post
Aggiungi QuotidianPost tra le tue fonti preferite su Google

Risale a qualche ora fa la decisione di Matteo Renzi di lasciare il Partito Democratico. Tale scelta dell’ex premier ha una motivazione che ha lasciato interdetti molti deputati, non solo del suo stesso (ormai ex) partito.

Renzi ha telefonato al premier Conte e ai presidenti di Camera e Senato, rispettivamente Roberto Fico ed Elisabetta Alberti Casellati, per avvertire di voler creare un nuovo partito. Nonostante ciò, ha confermato il pieno sostegno all’attuale esecutivo.

Il nome del nuovo partito, secondo le prime voci in circolo dopo l’annuncio di Renzi, sarà “Italia del Sì” oppure “Movimento civile”, ma non si esclude che attualmente siano al vaglio ulteriori ipotesi.

Non solo Renzi, anche altri esponenti fuori dal PD

Con lui, usciranno anche altri esponenti del partito. Si tratta di circa trenta parlamentari, una ventina di deputati e dieci senatori, intenzionati a dar vita a gruppi autonomi (anche se il nuovo regolamento del Senato rende tale azione più complicata).

Tali soggetti hanno però dichiarato l’intenzione di continuare a far parte della maggioranza e di voler sostenere in Parlamento il nuovo governo nato dalla coalizione PD e 5Stelle e sotto la guida del premier Conte.

A sorpresa, non seguiranno i fedelissimi di Renzi come Lorenzo Guerini e Luca Lotti, già ex consiglieri; o il capogruppo del Senato, Andrea Marcucci, amico personale di Matteo Renzi.

Dario Franceschini: “le divisioni rendono deboli i partiti”

Sulla scissione in corso si è dimostrato particolarmente preoccupato il ministro della cultura Dario Franceschini, che ha paragonato quanto sta succedendo all’interno del PD con un avvenimento di un periodo storico particolare.

Il fascismo è cresciuto sempre di più sfruttando le paure e la rabbia” ha detto Franceschini, “Popolari, socialisti e liberali avevano la maggioranza in Parlamento, facendo nascere ben 3 governi. Poi le divisioni e le litigiosità hanno fatto sì che Mussolini trionfasse nel 1922″ ha poi chiuso augurandosi che la storia riesca ad insegnare qualcosa agli esponenti politici attuali.

Leggi anche: Quando un uomo verde sente la fine

Potrebbe interessarti anche

  • preview

    Pil italiano in frenata: cresce la preoccupazione per famiglie e consumi

    Il PIL nazionale rallenta, mentre l’inflazione sui beni di prima necessità continua a crescere. Un mix pericoloso che rischia di ridurre ancora di più il potere d’acquisto delle famiglie, già messe alla prova da mesi di rincari. Un’economia in affanno La crescita italiana, che nei mesi scorsi aveva registrato timidi segnali positivi, torna a perdere […]

  • preview

    Perché Giorgia Meloni si è candidata alle europee

    Le elezioni europee permettono ai cittadini dell’Unione Europea di eleggere i propri rappresentanti come Membri del Parlamento Europeo. Hanno luogo ogni cinque anni e le prossime cadranno tra il 6 e il 9 giugno 2024. Il Parlamento Europeo è l’unica assemblea transnazionale al mondo che prevede l’elezione diretta da parte dei cittadini residenti in UE. […]

  • preview

    Sud Chiama Nord, toni duri di De Luca in conferenza stampa alla Camera

    Oggi si è tenuta la conferenza stampa presso la Camera dei Deputati con sorpresa da parte di Cateno De Luca. Durante la presentazione del partito ha annunciato nuove adesioni tra le quali spicca quella di Capitan Ultimo. Il progetto federalista di De Luca sta prendendo forma e diventa sempre più completo. L’obiettivo di Sud Chiama […]

  • preview

    Si scioglie il Comune di Bari, nominata la commissione

    Antonio Decaro, sindaco di Bari, ha espresso la sua opinione sulla nomina di una Commissione per verificare lo scioglimento del Comune di Bari. Il Governo ha inviato un’ispezione antimafia sia nel Consiglio comunale che in altre aziende municipalizzate del capoluogo pugliese. Lo scopo della Commissione è capire la fondatezza di voci relative a infiltrazioni mafiose […]

  • preview

    L’intervista a Giorgia Meloni sul futuro in Europa

    Giorgia Meloni è stata ospite al programma di approfondimento politico Agorà dove ha parlato dei piani per il futuro. L’attenzione sarà puntata sulle elezioni europee dell’8 e 9 giugno 2024. Questa la prima sfida da affrontare, riuscire a confermare il risultato che un anno fa l’ha fatta salire al Governo. La Premier è consapevole che […]

  • preview

    Salvini non molla la presa, la Lega deve ridiventare primo partito

    A giugno si svolgeranno le elezioni europee dei membri spettanti all’Italia nel Parlamento Europeo e contemporaneamente ci saranno le elezioni amministrative in diversi Comuni italiani per eleggere Sindaco e Consiglieri Comunali. I giorni di votazione saranno sabato 8 giugno e domenica 9 giugno. Matteo Salvini con il coltello tra i denti inizia a mettere in […]

  • preview

    Basilicata, il caos dilaga: M5S e Avs attaccano Calenda

    La situazione in Basilicata è complessa per il centrosinistra da quando sono girate voci – poi smentite – di un ritiro del candidato Domenico Lacerenza. Si trova in una situazione di stallo quando manca meno di una settimana alla chiusura delle liste per le Regionali. Nel frattempo Carlo Calenda di Azione ha iniziato a trattare […]

  • preview

    Il Parlamento UE disciplina l’Intelligenza Artificiale

    L’Unione Europea è il prima al mondo a dotarsi di regole sull’AI. L’Atto sull’Intelligenza Artificiale è passato con 523 favorevoli, 46 contrari e 49 astenuti. Il percorso che ha portato all’approvazione del regolamento è iniziato nel 2021 e dopo tre anni sono state definite le modalità che disciplinano lo sviluppo, l’uso, l’immissione sul mercato dei […]

  • preview

    Giorgia Meloni rispolvera la strategia del “Fisco amico” di Berlusconi

    La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni parla al Convegno dedicato alla Riforma Fiscale per dare un messaggio semplice. Gli unici amici del Governo da aiutare sono gli italiani onesti che pagano le tasse o che vorrebbero farlo ma non ne hanno le possibilità. Per gli altri, i furbi, non c’è alcuno spazio. La Premier riconosce […]

  • preview

    Regionali in Abruzzo: vince Marco Marsilio

    Il duello Marsilio – D’Amico è quasi concluso. Mancano pochissime sezioni da scrutinare. Al momento, Marsilio del centro-destra è in vantaggio con il 53,5% dei voti e Luciano D’Amico, centro sinistra e M5S, si trova a quota 46,5%. Grande entusiasmo per la (quasi confermata) vittoria di Marsilio anche perché, come dichiarato dal suo entourage, negli […]