Reato epidemia colposa e dolosa: cos’è? e qual’è la pena

Il reato di epidemia dolosa o colposa è un reato grave punibile fino a 12 anni di carcere o con l'ergastolo

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Il nostro ordinamento prevede il reato di epidemia colposa e dolosa, ma cosa si intende esattamente e quando vengono commessi? il reato di epidemia è uno dei reati puniti con più severità. Il nostro sistema giudiziario prevedeva infatti la pena di morte ( articolo 438 del codice penale). Nel tempo le pene sono diventate più leggere ma nei casi più gravi si rischia il carcere fino a 12 anni. Il reato è ritenuto grave perchè mette in pericolo la salute dei cittadini basti pensare ad esempio all’avvelenamento delle acque o degli alimenti, fenomeni incontrollabili che possono causare molte vittime.

Epidemia colposa: che cos’è?

L’epidemia colposa è “chi commette delitti colposi contro la salute pubblica“, chi contamina acque, alimenti o diffonde germi e virus. L’articolo in questione è il 452 del Codice penale che prevede il carcere da 3 a 12 anni per chi diffonde virus con colpa o ne favorisce la propagazione con una condotta negligente causando vittime innocenti. Quando c’è la colpa il fatto è stato commesso per imprudenza e negligenza attraverso una condotta poco attenta.

Epidemia dolosa e valutazione della colpa

Come abbiamo specificato il dolo è la volontà di commettere il fatto, c’è l’intenzione e la volontà. Quindi se il fatto avviene con dolo con la volontà di provocare un’epidemia globale la sanzione si tramuta in ergastolo.

Questi tipi di comportamenti vengono valutati dal giudice o se necessario anche da esperti consulenti tecnici i quali dovranno valutare se il colpevole ha agito con diligenza richiesta dal proprio incarico e se ha seguito tutte le norme necessarie e i protocolli obbligatori. Questa condotta è definita un reato di pericolo e non di danno in quanto anche solo una condotta distratta può mettere a repentaglio la salute dell’intera collettività pubblica.