Politica
Referendum taglio parlamentari: probabilmente si voterà il 13/14 settembre

Da qualche tempo si parla sul Referendum per il taglio dei parlamentari. La legge è stata approvata adesso tocca votare ma a causa dell’emergenza covid-19 le votazioni sono state rimandate. Ma sembra che il governo stavolta abbia preso una decisione e c’è una data forse definitiva da domenica 13 settembre a lunedì 14 settembre 2020.
Votazione referendum taglio dei parlamentari
Questa votazione non sarà l’unica infatti sono previste anche le votazioni per le elezioni amministrative e regionali. Insomma molte votazioni, sempre che non ci siano imprevisti con i casi di contagio del virus altrimenti verrà fatta una proroga.
Quello sul referendum sul taglio dei parlamentari è un tema molto discusso se verrà confermato il Si ci sarà un taglio di oltre 345 poltrone in Parlamento di cui 115 al Senato e 230 alla Camera.
Data presunta per il referendum 13 e 14 settembre
L’emergenza sanitaria ha fatto slittare le votazioni sul referendum del taglio dei parlamentari battaglia da sempre sostenuta dal M5S entrata in vigore lo scorso ottobre. Il Parlamento ha deciso cosi una data approssimativa il 13 e il 14 settembre. Proposta che non ha convinto del tutto l’opposizione.
Nel testo del referendum si legge “Approvate il testo della legge costituzionale concernente “Modifiche degli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari” approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – Serie generale – n. 240 del 12 ottobre 2019.
Il referendum sul taglio dei parlamentari ricordiamo che è un referendum confermativo ciò significa che non è previsto nessun raggiungimento del quorum quindi sei i SI superano i No si potrà tranquillamente confermare il taglio dei parlamentari.
Taglio dei parlamentari: per cosa si vota nello specifico?
I cittadini saranno chiamati a votare sulla riforma del taglio dei parlamentari come si legge negli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione. La legge ormai approvata toglie in totale 345 poltrone in Parlamento che adesso si compone di 200 senatori e 400 deputati con un risparmio stimato in 100 milioni di euro l’anno.
Se invece i cittadini voteranno per il NO si tornerà alla vecchia situazione ovvero 945 parlamentari totali tra cui 630 deputati e 315 senatori.









