Image

Secondo giorno di consultazioni: obiettivi politici e orizzonti sociali che ne escono

Mario Draghi ha incontrato le forze politiche della giornata di oggi, i partiti maggiori partendo da Lega e Cinque Stelle, Partito Democratico, IV e altri.

Il nuovo incaricato ha spiegato il suo piano di riforma per l’Italia, che deve uscire dalla fase di depressione psicologica ed economica che la pandemia ha creato.

Ci sono quattro ambiti importanti in cui le forze politiche ascoltate oggi dovranno impegnare le loro risorse migliori anche se ancora non si è parlato di ministeri: scuola, fisco, riforma della giustizia e burocrazia.

Tutto è fortemente connesso al Recovery Plan, un parlamentare ha riferito che il discorso di Draghi è stato molto lungo, perché ha presentato le macro aree che impegneranno tutte le varie delegazioni. Un programma ad ampio respiro dove si torna a parlare di maxi riforme come obiettivo e azione importante di ripresa.

Bilancio europeo comune, visione atlantica e ambiente

Mario Draghi rimette al centro l’Europa e la collocazione atlantica dell’Italia, l’impegno dovrebbe essere per riproporre una questione lasciata in sospeso da molto tempo, quella del bilancio europeo comune che porrebbe la fine di egoismi e antagonismi venuti fuori in questi ultimi anni caratterizzati anche dall’esplodere di nuove e vecchie questioni globali.

Draghi ha ricordato che la questione ambientale era un’emergenza che precedeva quella pandemica e sarà collegata a tutti i punti del programma anche perché richiesta nelle note strutturali fondamentali del Recovery Fund e del piano Next Generation.

La ripresa delle aziende, delle scuole e piano vaccinale

Se gli italiani non possono riaprire negozi e uffici in sicurezza, difficile che si possa parlare di ripresa, per questo la campagna vaccinale è stata definita da Draghi l’emergenza più imminente. Sulle imprese il professore punta proprio alla ripartenza delle attività più che ai contributi a fondo perduti ma logicamente i finanziamenti almeno iniziali non potranno mancare, per questo va ripensato anche il mondo creditizio e delle banche.

Infine sulle scuole, è la seconda urgenza più importante per Mario Draghi. Ritornare in classe per gli studenti è importante per l’apprendimento ma anche a livello psicologico, si parla di una revisione del calendario con diverse idee da mettere in atto e anche lavorare affinché dal 1 settembre non ci siano posti vacanti e vuoti nelle scuole, quindi si lavorerà subito sulle immissioni in ruolo degli insegnanti.

Commenta l'articolo

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *