Sul Recovery Plan, l’incontro del Governo con sindacati e parti sociali

Oggi a Palazzo Chigi c'è stato un incontro molto importante tra Governo e sindacati, il primo con le parti sociali per parlare di Recovery Plan

Il Recovery Plan non poteva non prevedere un incontro tra il Governo e le parti sociali, i sindacati hanno più volte incontrato Giuseppe Conte e gli altri ministri su temi importanti del nostro Paese. Oggi è uno di quei giorni fondamentali visto che l’Italia riceverà un’importante quantità di soldi destinata alla ripartenza ma anche alla trasformazione economica nazionale.
Il Presidente del Consiglio insieme ad altri ministri, in primis Stefano Patuanelli per lo Sviluppo Economico, ha incontrato Maurizio Landini, Segretario Generale della CGIL, Annamaria Furlan Segretario generale della Cisl e Pierpaolo Bombardieri, Segretario generale Uil.

Alcune dichiarazioni importanti

La riunione tra squadra di Governo e sindacati è durata tre ore circa. Ci saranno anche altri incontri con le parti sociali, le categorie produttive e soprattutto le Regioni, il Recovery Plan ha una struttura complessa che coinvolge ogni singola parte del sistema paese.

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Riccardo Fraccaro, sottosegretario alla Presidenza ha dichiarato che “il governo ha gestito una fase molto delicata con grande impegno. Stiamo lavorando per rispondere a lavoratori, imprese e famiglie. Non possiamo perdere tempo: dobbiamo spendere presto e bene i 209 miliardi del Recovery“.

Giuseppe Conte ha più volte ribadito l’importanza del dialogo con le parti sociali sul Recovery. “Oggi inizia il confronto con le parti sociali. Un confronto che vogliamo intenso e costruttivo. Abbiamo una versione aggiornata, oggettivamente migliorata, del Piano. Questo Piano deve servirci a liberare il potenziale di crescita dell’economia, a dare impulso alla produttività e all’occupazione.”

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Alcuni dati numerici

Secondo le prime valutazioni effettuate dal Mef, gli investimenti, gli incentivi e le riforme contenute nel Piano avranno un impatto che nel 2026, l’anno finale del Piano, dovrebbe tradursi in una crescita di 3 punti percentuali più alta rispetto allo scenario a politiche invariate” ha dichiarato il premier. “A noi non interessa solo il Pil. A noi interessa, direi ancor più, che il Piano avrà un impatto positivo anche su tutti gli indicatori di benessere e di sviluppo sostenibile, grazie agli investimenti attivati direttamente e indirettamente, e alle innovazioni tecnologiche introdotte“.

Nel Recovery Plan sono previsti 3,1 miliardi di investimenti sulle politiche attive del lavoro più altri 500 milioni stanziati dalla Legge di Bilancio. La ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, insieme al Ministro dell’Economia Gualtieri hanno ricordato che la prossima settimana ci sarà un nuovo incontro con i sindacati per parlare del decreto ristori alla luce del discostamento da poco approvato. I miliardi per le politiche attive sul lavoro salirebbero a 4.

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L’intervista di Annamaria Furlan per la Cisl il giorno prima dell’incontro

Annamaria Furlan per la Cisl ha sottolineato nell’intervista all’avvenire l’importanza del ruolo dei sindacati sui fondi europei della Next Generation. “Oggi va recuperata anzitutto la fiducia del Paese. E per ottenerla, la via maestra è quella di un vero Patto sociale“.
Alla domanda sull’allargamento della maggioranza che deve affrontare Conte la Furlan ha risposto così. “Individuare le formule politiche e le soluzioni migliori non compete al sindacato. Certo, non possiamo immaginare lunghe crisi, estenuanti, perché il Paese non sopravvivrebbe. I sindacati e le altre parti sociali debbono invece impegnarsi con le istituzioni e la politica per definire il futuro del Paese basato su protezione della salute, lavoro, sviluppo, riduzione delle diseguaglianze.

Iole Di Cristofalo
Iole Di Cristofalo
Articolista e web copywriter

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