TAP: la verità sulle penali

TAP: che cos'è, favorevoli e contrari, posizione del governo

Continua la polemica sul TAP. Prima di analizzare le posizioni favorevoli e contrarie, cerchiamo di saperne di più sull’oggetto della discordia. Il TAP (acronimo dell’inglese Trans Adriatic Pipeline) è il piano per la realizzazione di un gasdotto che trasporterà gas naturale dalla regione del Mar Caspio in Europa.  Il gas, dopo aver attraversato la Grecia settentrionale e l’Albania, giungerà nel mare Adriatico e infine sulla costa pugliese per collegarsi alla rete nazionale.

Tap: Costruzione gasdotto

I lavori di costruzione del gasdotto sono iniziati nel 2016. Nella costruzione del gasdotto l’Italia ha assunto impegni ufficiali, come quello di Mattarella con il presidente dell’Azerbajian Aliyev.

Questo perché il gas del Mar Caspio permetterà di diversificare le fonti di approvvigionamento, limitando la dipendenza italiana dal gas russo; dovrebbe comportare inoltre un risparmio economico per i contribuenti italiani. Il gasdotto serve alla decarbonizzazione dell’Ilva, riducendone l’inquinamento con benefici immensurabili in termini di salute.

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Tuttavia, mentre in Grecia e in Albania i lavori sono in fase avanzata, in Puglia, a causa delle proteste, si procede al rallentatore. Nel 2017 l’espianto temporaneo degli ulivi in una delle aree designate al passaggio del gasdotto è stata fortemente osteggiata dal comitato No Tap, tanto da richiedere l’intervento della polizia. Atti di vandalismo e tentativi intimidatori nei confronti delle imprese coinvolte nei lavori e degli operai vanno avanti per mesi. Il comitato è sostenuto dal Movimento Cinque Stelle, in conflitto con il TAP anche su un’altra questione ambientale, quella che riguarda la protezione di piante preziose per l’ecosistema marino “in corrispondenza del punto di uscita del microtunnel”.

Di Maio non sostiene più il partito anti-TAP

Luigi Di Maio, a capo del Ministero dello Sviluppo Economico, ha smesso di sostenere il suo partito nella scelta anti-TAP, provocando l’ira della base e dei colleghi politici pugliesi. Apprendiamo la motivazione dalle stesse parole di Di Maio: “Vi posso assicurare che non è semplice dover dire che ci sono delle penali per quasi 20 miliardi di euro. Ma così è, altrimenti avremmo agito diversamente”. Quindi quello che è apparso come un tradimento sembra essere invece una scelta obbligatoria.

Di Maio Inquinamento Ilva
Tap
gasdotto Tap

Il Pd, da sempre favorevole al TAP, perde l’occasione di una collaborazione costruttiva con il governo e piovono accuse al viceministro, quella più grave mossa da Carlo Calenda, suo predecessore al Mise: “Di Maio si sta comportando da imbroglione, non esiste una penale perché non c’è un contratto” Se si deve accusare di qualcosa Di Maio è di aver usato un termine improprio (le penali non esistono appunto), ma non di aver mentito sulle ripercussioni economiche: infatti l’interruzione dei lavori costerebbe 20 miliardi tra risarcimenti e danni per la mancata consegna del gas.

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