Ius culturae: per la Morani occorre un freno

Per il Sottosegretario di Stato al Ministero dello sviluppo economico non sarebbe questo il momento più appropriato per discutere di una legge del genere

Ius Culturae: perché per la Morani non sarebbe appropriato discuterne
Per la Morani non è il momento dello Ius Cultrae

In questi giorni vi è un acceso dibattito sul tema dello ius culturae. Si tratta di una proposta di legge in materia di cittadinanza che dovrebbe essere discussa alla Camera il prossimo giovedì, se non vi saranno ripensamenti.

Che cosa dice la legge in merito alla cittadinanza

Ius culturae significa che può ottenere la cittadinanza Italiana un minore straniero nato nel nostro Paese, oppure entrato in Italia entro i dodici anni, che ha frequentato regolarmente per almeno cinque anni percorsi di istruzione e formazione.

Attualmente, in Italia, uno straniero può acquisire la cittadinanza Italiana se figlio di almeno un italiano. Oppure, se è nato in Italia ma da genitori apolidi, ignoti o impossibilitati a trasmettere la cittadinanza per leggi vigenti nel paese di provenienza. Ci sono, però, alcuni casi particolari; ad esempio la cittadinanza onoraria per meriti speciali.

La Morani: “non è il momento per questa legge”

Per Alessia Morani, Sottosegretario di Stato al Ministero dello sviluppo economico del nuovo governo giallorosso, non è questo il momento di una discussione su tale tematica. La deputata, teme di perdere consensi e appoggio al governo neonato, che già risente della scissione dei renziani avvenuta poco fa.

Per la Morani punto cruciale è evitare uno scontro con l’ex vicepremier leghista Matteo Salvini.Questo tipo di legge deve essere approvata solo dopo avere dimostrato che esiste un modo diverso da quello di Salvini di governare i flussi migratori e di fare sul serio politiche di integrazione.”  spiega.

Successivamente, aggiunge una riflessione riguardo la divisione degli elettori italiani riguardo il tema dell’immigrazione. Secondo la Morani non basta approvare una legge sullo ius culturae per “eliminare le tossine del razzismo inoculate da Salvini.” Inoltre, secondo la politica, rischierebbe di avere l’effetto contrario perché attualmente non sarebbe compresa dagli Italiani.

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