Politica
Voucher baby sitter e congedi: le misure del governo per l’emergenza Coronavirus

La chiusura delle scuole dovuta al coronavirus ha provocato numerosi disagi per le famiglie, dato che i bambini, specie i più piccoli, non possono essere lasciati da soli a casa. Inoltre, i nonni, vanno tutelati e quindi non è molto auspicabile che i bambini rimangano con loro in quanto gli anziani sono molto più a rischio di contagio. Il sistema di welfare italiano è di tipo familistico, pertanto il governo si è trovato a fare i conti con delle misure nuove.
Voucher babysitter e smart working per aiutare le famiglie
Il ministro per la famiglia, Elena Bonetti, ha dichiarato su Radio Capital che il governo sta pensando a soluzioni per la famiglia, valutando economicamente la fattibilità dei voucher per le baby sitter e degli altri provvedimenti. Dopo l’ok allo sforamento del bilancio, dall’11 marzo si esaminerà l’autorizzazione allo scostamento. Per sostenere tali misure straordinarie, sono stati chiesti aiuti anche all’Europa.
Ma non sono le uniche misure, bisogna tutelare anche i lavoratori. “non si può pensare che le persone stiano a casa mettendosi in ferie o utilizzando permessi non retribuiti. Accanto alle misure per il rilancio economico, bisogna dare alle famiglie la possibilità di vivere questo momento con normalità“. Infatti, il ministro ha dichiarato: “prevediamo anche utilizzo straordinario dello smart working, e dove non fosse possibile che uno dei due genitori possa restare a casa con congedi straordinari. E penseremo a uno strumento anche per gli autonomi“.
Chiudere le scuole è stata una scelta inevitabile
Per quanto riguarda la decisione di chiudere le scuole, invece, il ministro ha rassicurato che nessun parere contrario dal comitato scientifico è pervenuto. “C’è un verbale del comitato tecnico scientifico che chiede la chiusura delle scuole. Non è vero che era contrario“, ha confermato anche il viceministro all’Economia, Antonio Misiani.
Franco Locatelli, presidente del consiglio superiore di sanità (Css) ha invece spiegato che tale scelta potrebbe essere rimodulata, in base a quanto si apprende giorno per giorno riguardo al numero dei contagi. La chiusura potrebbe essere anche prolungata.
Luigi di Maio ha invece chiesto al governo di agire con la massima lealtà verso lo Stato, dando all’estero una buona impressione, rispettando tutte le regole ed i provvedimenti emanati dal governo









